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	<title>Amerigo Iannacone</title>
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		<title>Amerigo Iannacone</title>
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		<title>“Il Foglio volante” di gennaio 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 08:28:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amerigoiannacone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Foglio volante]]></category>

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		<description><![CDATA[“Il Foglio volante” di gennaio 2012 è un numero dedicato quasi per intero al Premio di Poesia “Città di Sant’Elia Fiumerapido”, che è stato vinto quest’anno da Elio Pecora. Nel numero compaiono testi di Pasquale Balestriere, Amerigo Iannacone, Domenico Novaresio, Elio Pecora. Ricordo che chi desideri abbonarsi o ricevere copia saggio, si può rivolgere a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amerigoiannacone.wordpress.com&amp;blog=1331996&amp;post=596&amp;subd=amerigoiannacone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://amerigoiannacone.files.wordpress.com/2012/01/foglio-gennaio-2012.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-597" title="Foglio gennaio 2012" src="http://amerigoiannacone.files.wordpress.com/2012/01/foglio-gennaio-2012.jpg?w=221&#038;h=300" alt="" width="221" height="300" /></a></p>
<p><em>“Il Foglio volante” di gennaio 2012 è un numero dedicato quasi per intero al Premio di Poesia “Città di Sant’Elia Fiumerapido”, che è stato vinto quest’anno da Elio Pecora. Nel numero compaiono testi di Pasquale Balestriere, Amerigo Iannacone, Domenico Novaresio, Elio Pecora.<br />
Ricordo che chi desideri abbonarsi o ricevere copia saggio, si può rivolgere a <a href="mailto:edizionieva@libero.it">edizionieva@libero.it</a> o può telefonare al n. 0865.90.99.50.<br />
Riporto, qui di seguito, il testo di apertura, le poesie di Pecora  e un testo dalla rubrica “Appunti e appunti &#8211; Annotazioni linguistiche”.</em></p>
<p><strong>A Pecora, Novaresio e Balestriere il Premio “Sant’Elia Fiumerapido” 2011</strong></p>
<p>Va a Elio Pecora eminente poeta romano, il Premio di Poesia “Città di Sant’Elia Fiumerapido” edizione 2011. Nato nel 1936 a Sant’Arsenio (SA), Pecora vive da anni a Roma e occupa una posizione di rilevo nel mondo delle lettere. Ha pubblicato romanzi, saggi critici, una biografia di Sandro Penna, ha curato antologie di poesia contemporanea e ha collaborato a quotidiani, settimanali e riviste. Numerosi sono i suoi libri di poesie, l’ultimo è <em>Simmetrie, </em>uscito nel 2008, nello “Specchio” Mondadoriano. È fondatore della prestigoosa rivista di poesia internazionale <em>Poeti e Poesia</em>.<br />
Al secondo posto si classifica Domenico Novaresio, di Carmagnola (Torino), al terzo Pasquale Balestriere, di Barano d’Ischia (Napoli).<br />
Vengono inoltre segnalati i poeti: Mauro Barbetti &#8211; Osimo (Ancona), Carla Baroni &#8211; Ferrara, Ermanno Boffi &#8211; Milano, Vincenzo Calce &#8211; Roma, Anna De Santis &#8211; Cassino (Frosinone), Leonardo Facchini &#8211; Torino, Giuseppe Garrapa, Franco Fiorini &#8211; Veroli (Frosinone), Renzo Piccoli &#8211; Bologna, Vittorio Piscopo &#8211; Gallinaro (Frosinone), Domenico Ruscetta &#8211; Ceprano (Frosinone), Maria Stabile &#8211; Vita (Trapani), Giovanni Tumminello &#8211; Castelbuono (Palermo), Pasquale Vinciguerra &#8211; Giardini Naxos (Messina).<br />
Un Premio, il “Sant’Elia Fiumerapido” – giunto ormai alla XIV edizione e che quindi si può dire notevolmente longevo se si tiene conto di tanti premi che nascono e muoiono – che costituisce un appuntamento importante e atteso negli ambienti letterari.<br />
Una parola di lode va rivolta al Sindaco Fabio Violo, per la sensibilità dimostrata, , all’Assessore alla Cultura Antonio Trelle, che del Premio è l’organizzatore e l’animatore, ad Angela Di Cicco, Presidente della Commissione Cultura del Comune di S. Elia, e poi alla giuria – di cui va riconosciuta la competenza e la serietà – composta da Amerigo Iannacone (Presidente), Carmine Brancaccio, Paolo De Paolis, Ida Di Ianni e Graziuccio Di Traglia.</p>
<p><strong><br />
Due poesie per la madre<br />
</strong><br />
1.</p>
<p>Il corpo della madre<br />
è un porto mai raggiunto,<br />
pure è di là che parte,<br />
– ne parte per tornare<br />
e ripartirne il figlio.<br />
Di quel cavo ha sentito<br />
la perdita, il distacco,<br />
quindi un lungo vagare<br />
nei recinti del mondo,<br />
inebriato, deluso,<br />
dentro il sogno confuso<br />
di un’iniziale, persa,<br />
colma felicità.</p>
<p>Nel corpo della madre<br />
– logoro sacco d’ossa,<br />
di liquami –<br />
negli occhi che s’attendono<br />
ancora la salute, l’allegria,<br />
un’uguale promessa,<br />
il primo patto,<br />
l’unica immedicata nostalgia.<br />
E un altro cavo,<br />
un altro ancora<br />
fino al solco, alla mota,<br />
mai piú la madre e il figlio,<br />
non il dopo né il prima,<br />
paradiso/giardino,<br />
irrinunciabile ruota.</p>
<p><strong>2.<br />
</strong><br />
Che sa l’uno dell’altra?<br />
Pure andarono insieme<br />
lungo molte stagioni<br />
– anche lontani, ignari,<br />
stretti in diverse pene,<br />
per diversi stupori.<br />
E ciascuno portò la sua fatica,<br />
ciascuno fu portato<br />
là di dove sarebbe partito,<br />
dove sarebbe tornato.<br />
&#8230; C’è un punto nelle viscere,<br />
lungo le arterie, pulsa nella fronte,<br />
alita in petto,<br />
incespica nei piedi:<br />
a volte il desiderio lo intravede:<br />
è un lume che vacilla, una domanda<br />
persa dentro il rumore:<br />
in quel punto ciascuno<br />
si dà un nome e un cammino,<br />
vi conserva il bagaglio<br />
pesante, rattoppato<br />
che chiamano destino.<br />
<strong><br />
</strong><strong>Elio Pecora</strong><strong></strong><br />
<strong>Il fascino dell’oggetto misterioso<br />
</strong><br />
Capita spesso di leggere negli indirizzi Egregio Signor Tal dei Tali, c/o Tal Altro, ecc. Ma quel “c/o”, che mai sta a significare? Ebbene: si tratta di un’abbreviazione, che abbiamo pappagallescamente mutuato come al solito dall’inglese, che sta per “care of”, cioè “a cura di”.<br />
Se, per esempio, la lettera è indirizzata al Signor Giovanni Rossi, che alloggia presso Antonio Bianchi, si usa scrivere: Egregio Signor / Giovanni Rossi / c/o Antonio Bianchi / Via ecc.<br />
Premesso che a volte è anche improprio, quando per esempio “c/o” è riferito non a una persona ma a un ente, una società, ecc., non sarebbe meglio scrivere, semplicemente, elegantemente, italianamente, “presso”? Ovvero: Egregio Signor Antonio Bianchi, presso Giovanni Rossi, ecc.<br />
Evidentemente in “c/o” c’è il fascino dell’oggetto misterioso.</p>
<p><strong>Amerigo Iannacone</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/amerigoiannacone.wordpress.com/596/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/amerigoiannacone.wordpress.com/596/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/amerigoiannacone.wordpress.com/596/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/amerigoiannacone.wordpress.com/596/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/amerigoiannacone.wordpress.com/596/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/amerigoiannacone.wordpress.com/596/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/amerigoiannacone.wordpress.com/596/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/amerigoiannacone.wordpress.com/596/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/amerigoiannacone.wordpress.com/596/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/amerigoiannacone.wordpress.com/596/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/amerigoiannacone.wordpress.com/596/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/amerigoiannacone.wordpress.com/596/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/amerigoiannacone.wordpress.com/596/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/amerigoiannacone.wordpress.com/596/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amerigoiannacone.wordpress.com&amp;blog=1331996&amp;post=596&amp;subd=amerigoiannacone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il 3 dicembre il Premio “Sant’Elia Fiumerapido&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 09:07:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amerigoiannacone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_593" class="wp-caption aligncenter" style="width: 221px"><a href="http://amerigoiannacone.files.wordpress.com/2011/11/elio-pecora-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-593" title="Elio Pecora 1" src="http://amerigoiannacone.files.wordpress.com/2011/11/elio-pecora-1.jpg?w=211&#038;h=300" alt="" width="211" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il poeta Elio Pecora</p></div>
<p style="text-align:justify;">Invito tutti alla cerimonia di premiazione del Premio di Poesia “Città di Sant’Elia Fiumerapido”, che si terrà sabato 3 dicembre alle ore 18,00 a Sant’Elia, Sala Convegni del Comune, Villa Comunale<br />
Il primo premio va quest’anno a Elio Pecora, eminente poeta romano, che tutti conoscono.<br />
Al secondo posto si classifica Domenico Novaresio, di Carmagnola (Torino), al terzo Pasquale Balestriere, di Barano d’Ischia (Napoli).<br />
Vengono inoltre segnalati i poeti: Mauro Barbetti &#8211; Osimo (Ancona), Carla Baroni &#8211; Ferrara, Ermanno Boffi &#8211; Milano, Vincenzo Calce &#8211; Roma, Anna De Santis &#8211; Cassino (Frosinone), Leonardo Facchini &#8211; Torino, Giuseppe Garrapa, Franco Fiorini &#8211; Veroli (Frosinone), Renzo Piccoli &#8211; Bologna, Vittorio Piscopo &#8211; Gallinaro (Frosinone), Domenico Ruscetta &#8211; Ceprano (Frosinone), Maria Stabile &#8211; Vita (Trapani), Giovanni Tumminello &#8211; Castelbuono (Palermo), Pasquale Vinciguerra &#8211; Giardini Naxos (Messina).<br />
Un Premio, il “Sant’Elia Fiumerapido” – giunto ormai alla XIV edizione e che quindi si può dire notevolmente longevo se si tiene conto di tanti premi che nascono e muoiono – che costituisce un appuntamento importante e atteso nel mondo delle lettere.<br />
Una parola di lode va rivolta Sindaco Fabio Violo, per la sua disponibilità, all’Assessore alla Cultura Antonio Trelle, che del Premio è l’organizzatore e l’animatore, ad Angela Di Cicco, Presidente della Commissione Cultura del Comune di S. Elia, e poi alla giuria – di cui va riconosciuta la competenza e la serietà – composta da Amerigo Iannacone (Presidente), Carmine Brancaccio, Paolo De Paolis, Ida Di Ianni e Graziuccio Di Traglia.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/amerigoiannacone.wordpress.com/592/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/amerigoiannacone.wordpress.com/592/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/amerigoiannacone.wordpress.com/592/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/amerigoiannacone.wordpress.com/592/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/amerigoiannacone.wordpress.com/592/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/amerigoiannacone.wordpress.com/592/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/amerigoiannacone.wordpress.com/592/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/amerigoiannacone.wordpress.com/592/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/amerigoiannacone.wordpress.com/592/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/amerigoiannacone.wordpress.com/592/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/amerigoiannacone.wordpress.com/592/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/amerigoiannacone.wordpress.com/592/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/amerigoiannacone.wordpress.com/592/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/amerigoiannacone.wordpress.com/592/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amerigoiannacone.wordpress.com&amp;blog=1331996&amp;post=592&amp;subd=amerigoiannacone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>“Il Foglio volante” di dicembre 2011</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 08:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amerigoiannacone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È pronto e sta per essere spedito agli abbonati “Il Foglio volante” di dicembre 2011. Vi si trovano testi di Loretta Bonucci, Aldo Cervo, Carla D’Alessandro, Mara David, Antonio De Angelis, Delfina Ducci, Vito Faiuolo, Amerigo Iannacone, Pietro La Genga, Carlo Minnaja, Giuseppe Napolitano, Leonardo Selvaggi, Andrea Zanzotto. Come al solito rivolgo un invito agli [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amerigoiannacone.wordpress.com&amp;blog=1331996&amp;post=588&amp;subd=amerigoiannacone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://amerigoiannacone.files.wordpress.com/2011/11/foglio-dicembre-2011.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-589" title="Foglio Dicembre 2011" src="http://amerigoiannacone.files.wordpress.com/2011/11/foglio-dicembre-2011.jpg?w=217&#038;h=300" alt="" width="217" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#666699;"><em>È pronto e sta per essere spedito agli abbonati “Il Foglio volante” di dicembre 2011. Vi si trovano testi di Loretta Bonucci, Aldo Cervo, Carla D’Alessandro, Mara David, Antonio De Angelis, Delfina Ducci, Vito Faiuolo, Amerigo Iannacone, Pietro La Genga, Carlo Minnaja, Giuseppe Napolitano, Leonardo Selvaggi, Andrea Zanzotto.<br />
Come al solito rivolgo un invito agli amici che mi leggono ad abbonarsi, per poter sostenere un foglio che non ha altre entrate che i contributi degli abbonati. Chi poi desideri ricevere copia saggio, me la può chiedere all’indirizzo <a href="mailto:edizionieva@libero.it"><span style="color:#666699;">edizionieva@libero.it</span></a> o telefonando al n. 0865.90.99.50.<br />
Intanto riporto, qui di seguito, il testo di apertura, “L’ammiratore sconosciuto”, un racconto di Delfina Ducci, e un mio breve testo dalla rubrica “Appunti e appunti &#8211; Annotazioni linguistiche”.</em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><em></p>
<p></em><span style="color:#333399;"><strong>L’ammiratore sconosciuto</p>
<p></strong>Quel fischio di ammirazione la riempí di gioia. Sorrise. Un’emozione improvvisa e inaspettata le fece battere il cuore. Richiuse il portone dietro di sé. Quella mattina non aveva avuto dubbi. Aveva fatto la scelta giusta. Un tailleur blu e una camicia di seta, il primo bottone slacciato maliziosamente. Ogni giorno il bisogno di conferme la spingeva a ricercare consensi ovunque. Le bastava uno sguardo compiacente, un borbottio di apprezzamento. Affrontava il lavoro, le relazioni sociali, le amicizie con sicurezza che svaniva non appena pensava di non suscitare l’interesse. Aveva un disperato bisogno di attenzione. Senza approvazione si sentiva improvvisamente svuotata di ogni qualità: né bella, né intelligente, neppure simpatica. Quel fischio aveva riacceso la sicurezza. Qualcuno dunque l’aveva notata. Un rapido sguardo alle finestre del palazzo di fronte. Da quella socchiusa era uscito il fischio. Ne era sicura. Non troppo signorile a dir la verità ma efficace. Questo sibilo le infondeva coraggio. Il passo diventava leggero, il corpo sinuoso, sensuale. L’immaginazione crea mostri e creature divine. L’ammiratore sconosciuto aveva occhi scuri, labbra carnose, il sorriso di perla. Nell’attesa che si mostrasse, Cosetta ostentava varie versioni di se stessa. Una passerella giornaliera studiata con attenzione per piacere a colui che ormai era entrato nella mente e nel cuore. La pioggia battente non riusciva a rendere la giornata uggiosa. Cosetta aveva indossato un impermeabile rosso, un colore vivace nonostante il grigio del cielo. Provava turbamento al solo pensiero che da un momento all’altro questa presenza si materializzasse. Aprí il portone. Un sussulto e l’attesa del fischio. Silenzio. Assurdo. Glaciale. Guardò verso la finestra. La vide chiusa. Attese un attimo. Le parve un’eternità. Trattenne il respiro. Un’amarezza simile a quella della fine di un amore la gettò nello sconforto. Un gioco, una beffa dunque? Un’illusione una povera, stupida illusione. Rimproverando se stessa per aver ceduto a una simile lusinga camminava sotto lo scroscio dell’acqua. Lí a pochi metri quasi sotto la sua scarpa giaceva con le penne bagnate, il becco giallo aperto, gli occhi vitrei, il povero merlo indiano artefice della sua immensa felicità e della sua drammatica delusione.</span></p>
<p><strong><span style="color:#333399;">Delfina Ducci</span><br />
</strong><strong></p>
<p><span style="color:#993300;">Uno, trino e sestuplice</span><br />
</strong><br />
<span style="color:#993300;"> Sarà una mia fisima, ma trovo particolarmente fastidioso quel vezzo un po’ stupidino di scrivere “6” alo posto di “sei”, voce del verbo essere, “x” invece di “per”, “+” invece di “piú”, ecc.</span><br />
<span style="color:#993300;"> Diciamo che si tratta di un uso e magari anche di un abuso invalso fra i ragazzi, che usano scrivere in tal modo un po’ come usano un certo gergo giovanilese e in genere sono cose che col tempo si superano, un po’ come si superano il morbillo e la scarlattina.</span><br />
<span style="color:#993300;"> Mi sembra invece disdicevole che ne facciano uso giornalisti, scrittori e insegnanti, come a volte mi capita di vedere, perché che in tal modo avallano e rafforzano, piú o meno consapevolmente, qualcosa che sarebbe invece da evitare e da sconsigliare. I ragazzini si divertono cosí e lasciamolo fare a loro, non ci travestiamo anche noi da ragazzini.</span><br />
<span style="color:#993300;"> Se andiamo avanti cosí, arriveremo a revisionare anche i classici e scrivere, per es., «X me si va nella città dolente / x me si va ecc.» e, forse, «Padre Nostro che 6 nei cieli&#8230;» facendo cosí diventare Nostro Signore non solo uno e trino, ma anche sestuplice</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/amerigoiannacone.wordpress.com/588/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/amerigoiannacone.wordpress.com/588/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/amerigoiannacone.wordpress.com/588/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/amerigoiannacone.wordpress.com/588/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/amerigoiannacone.wordpress.com/588/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/amerigoiannacone.wordpress.com/588/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/amerigoiannacone.wordpress.com/588/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/amerigoiannacone.wordpress.com/588/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/amerigoiannacone.wordpress.com/588/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/amerigoiannacone.wordpress.com/588/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/amerigoiannacone.wordpress.com/588/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/amerigoiannacone.wordpress.com/588/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/amerigoiannacone.wordpress.com/588/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/amerigoiannacone.wordpress.com/588/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amerigoiannacone.wordpress.com&amp;blog=1331996&amp;post=588&amp;subd=amerigoiannacone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Foglio Dicembre 2011</media:title>
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	</item>
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		<title>“Il Foglio volante” di novembre 2011</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 17:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amerigoiannacone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Foglio volante]]></category>

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		<description><![CDATA[“Nel Foglio volante” di novembre 2011 si possono leggere, tra l’altro, testi di Loretta Bonucci, Aldo Cervo, Mariano Coreno, Carla D’Alessandro, Francesco De Napoli, Amerigo Iannacone, Pietro La Genga, Giorgio Pagano, Silvana Poccioni, Maria Stella Rossi, Patrick Sammut, Adolf P. Shvedchikov, Gerardo Vacana, Salvatore Violante. Chi desideri abbonarsi o ricevere copia saggio, si può rivolgere [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amerigoiannacone.wordpress.com&amp;blog=1331996&amp;post=583&amp;subd=amerigoiannacone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://amerigoiannacone.files.wordpress.com/2011/10/foglio-novembre-20113.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-584" title="Foglio novembre 2011" src="http://amerigoiannacone.files.wordpress.com/2011/10/foglio-novembre-20113.jpg?w=214&#038;h=300" alt="" width="214" height="300" /></a><span style="color:#003366;"><em>“Nel Foglio volante” di novembre 2011 si possono leggere, tra l’altro, testi di Loretta Bonucci, Aldo Cervo, Mariano Coreno, Carla D’Alessandro, Francesco De Napoli, Amerigo Iannacone, Pietro La Genga, Giorgio Pagano, Silvana Poccioni, Maria Stella Rossi, Patrick Sammut, Adolf P. Shvedchikov, Gerardo Vacana, Salvatore Violante.<br />
Chi desideri abbonarsi o ricevere copia saggio, si può rivolgere a <a href="mailto:edizionieva@libero.it"><span style="color:#003366;">edizionieva@libero.it</span></a> o può telefonare al n. 0865.90.99.50.<br />
Riporto, qui di seguito, l’articolo di Giorgio Pagano “L’Italia perde anche le ali, oltre alla dignità rimasta”, la mia poesia “Dune” e la nota “Auto e </em>self</span><em><span style="color:#003366;">” della rubrica “Appunti e spunti &#8211; Annotazioni linguistiche”.</span></em></p>
<p><strong><br />
<span style="color:#008000;">L’Italia perde anche le ali, oltre alla dignità rimasta</span></strong></p>
<p><span style="color:#008000;">L’Italia perde anche le ali, oltre alla dignità che è rimasta. L’assurda idea dell’Alitalia di obbligare l’equipaggio a parlare inglese, sia fra loro che nelle comunicazioni di servizio, è figlia del colonialismo mentale più bieco e del disprezzo per il patrimonio linguistico-culturale del nostro paese. Nell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia la compagnia di bandiera lavora per la disgregazione del cemento linguistico del paese, noncurante dei messaggi del capo dello Stato per l’unità contro la secessione. I madrelingua anglofoni avranno più possibilità di lavorare nelle linee aeree italiane dei madrelingua italiani, a dispetto dei diritti umani linguistici dei gio­vani che cercheranno un impiego nella compagnia aerea nazionale, nel grave momento di crisi occupazionale che il paese sta attraversando.</span><br />
<span style="color:#008000;"> La compagnia aveva già subito sanzioni dall’Antitrust per le condizioni tariffarie e quelle generali di trasporto redatte unicamente in lingua inglese per l’acquisto dei biglietti online. Un simile precedente, che chiama in causa la trasparenza dell’azienda verso i consumatori, deve far riflettere su questo secondo episodio di utilizzo scorretto dell’inglese, che i passeggeri non sono tenuti a conoscere da nessuna normativa e quindi non avranno modo di comprendere i dettagli di situazioni di emergenza senza essere costretti a domandare personalmente assistenza alla hostess o agli steward.</span><br />
<span style="color:#008000;"> L’Alitalia, cosi facendo, raggiunge il punto più basso della sua lunga svendita senza che nessuno glielo abbia imposto.</span><br />
<span style="color:#008000;"> <strong>Giorgio Pagano<br />
</strong>Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto</span></p>
<p><span style="color:#993300;"><strong>Dune</strong></span></p>
<p><span style="color:#993300;">Dietro di noi dune desolate</span><br />
<span style="color:#993300;"> dune davanti</span><br />
<span style="color:#993300;"> sempre nuove dune</span><br />
<span style="color:#993300;"> sempre diverse e sempre uguali.</span><br />
<span style="color:#993300;"> Inutilmente scalate</span><br />
<span style="color:#993300;"> dune che non restano, non sono,</span><br />
<span style="color:#993300;"> dune che ha polverizzato</span><br />
<span style="color:#993300;"> l’escursione termica</span><br />
<span style="color:#993300;"> che rabbioso il ghibli</span><br />
<span style="color:#993300;"> spinge e fa viaggiare.</span><br />
<span style="color:#993300;"> Dune, sempre dune,</span><br />
<span style="color:#993300;"> incerte</span><br />
<span style="color:#993300;"> sotto i nostri piedi timorosi.</span></p>
<p><span style="color:#993300;"> <em>Isernia, 22-24.9.2010</em> </span></p>
<p><span style="color:#993300;"> <strong>Amerigo Iannacone<br />
</strong>(Da <em>Poi, </em>Premio “Libero De Libero” 2010, in stampa)</span></p>
<p><span style="color:#003300;"><strong>Auto e <em>self<br />
</em></strong></span><br />
<span style="color:#003300;"> L’autodiagnosi è la diagnosi che ci si fa da soli e l’autobiografia è la biografia di chi scrive, ma l’autosalone non è un salone dove ci si può fare la barba da soli e l’autolavaggio non l’abluzione che ognuno si fa da sé. Il fatto è che qui l’elemento “auto-” ha perso il suo significato originario di “sé stesso” (dal greco <em>autós</em>), per assumere il significato di “automobile” di cui è abbreviazione. Da qui le parole composte “autosalone”, “autolavaggio”, “autorimessa”, “autoaccessorio”, “autocentro” e simili, invece di “salone auto”, “lavaggio auto”, ecc., con un ribaltamento della parte determinante e quella determinata, secondo il sistema anglosassone. E nel valore della componente “auto-” nel suo significato originario viene oggi usato l’inglese <em>self. </em>Tanto per cambiare.</span></p>
<p><span style="color:#003300;"> <strong>Amerigo Iannacone</strong></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/amerigoiannacone.wordpress.com/583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/amerigoiannacone.wordpress.com/583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/amerigoiannacone.wordpress.com/583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/amerigoiannacone.wordpress.com/583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/amerigoiannacone.wordpress.com/583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/amerigoiannacone.wordpress.com/583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/amerigoiannacone.wordpress.com/583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/amerigoiannacone.wordpress.com/583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/amerigoiannacone.wordpress.com/583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/amerigoiannacone.wordpress.com/583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/amerigoiannacone.wordpress.com/583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/amerigoiannacone.wordpress.com/583/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/amerigoiannacone.wordpress.com/583/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/amerigoiannacone.wordpress.com/583/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amerigoiannacone.wordpress.com&amp;blog=1331996&amp;post=583&amp;subd=amerigoiannacone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Foglio novembre 2011</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>“Il Foglio volante” di ottobre 2011</title>
		<link>http://amerigoiannacone.wordpress.com/2011/10/13/%e2%80%9cil-foglio-volante%e2%80%9d-di-ottobre-2011/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 09:28:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amerigoiannacone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Foglio volante]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel “Foglio volante” di ottobre, testi di Loretta Bonucci, Umberto Cerio, Assunta Coppola, Amerigo Iannacone, Antonia Izzi Rufo, Maria Lenti, Teresinka Pereira, Fryda Rota, Massimo Spelta, Gerardo Vacana. Chi desideri abbonarsi o ricevere copia saggio, si può rivolgere a edizionieva@libero.it o può telefonare al n. 0865.90.99.50. Riportoo, qui di seguito, il testo di apertura, “Arbasino [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amerigoiannacone.wordpress.com&amp;blog=1331996&amp;post=574&amp;subd=amerigoiannacone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://amerigoiannacone.files.wordpress.com/2011/10/foglio-ottobre0001.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-575" title="Foglio ottobre0001" src="http://amerigoiannacone.files.wordpress.com/2011/10/foglio-ottobre0001.jpg?w=300&#038;h=202" alt="" width="300" height="202" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Nel “Foglio volante” di ottobre, testi di Loretta Bonucci, Umberto Cerio, Assunta Coppola, Amerigo Iannacone, Antonia Izzi Rufo, Maria Lenti, Teresinka Pereira, Fryda Rota, Massimo Spelta, Gerardo Vacana.<br />
Chi desideri abbonarsi o ricevere copia saggio, si può rivolgere a <a href="mailto:edizionieva@libero.it">edizionieva@libero.it</a> o può telefonare al n. 0865.90.99.50.<br />
Riportoo, qui di seguito, il testo di apertura, “Arbasino come Beppe Grillo” a firma Gerardo Vacana, e un breve testo dalla rubrica “Appunti e appunti &#8211; Annotazioni linguistiche”.</p>
<p></em><span style="color:#008000;"><strong>Arbasino come Beppe Grillo</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#008000;">La volgarità piú triviale, cui ci hanno abituato i nostri parlamentari nelle pubbliche sedute della Camera e del Senato, soprattutto quelli della Lega, purtroppo, grazie ad Arbasino, ha fatto il suo ingresso alla grande anche in una di quelle manifestazioni di solito improntate a grande decoro, come sono le consegne dei riconoscimenti ai vincitori dei premi letterari. La sera del 10 settembre scorso, a Certaldo, Alberto Arbasino, uno dei tre vincitori della 30ª edizione del prestigioso premio “Boccaccio”, durante la cerimonia della premiazione, improvvisamente ha strappato il microfono dalle mani della presentatrice, colta di sorpresa ed esterrefatta, ed ha esclamato: «Sono qui da due giorni a sentire solo sciocchezze, io questo premio non lo voglio. Tenetevelo, me ne vado». Ma lo scrittore non si è contentato di un’uscita cosí inattesa e clamorosa, che da sola sarebbe stata sufficiente a rovinare la manifestazione. Quando la presentatrice si è ripresa dallo choc e ha osato chiedergli il motivo del suo gesto, l’ha mandata letteralmente a quel paese, con una “vaffa” che ha risuonato alto e forte tra le antiche navate della chiesa (per fortuna) sconsacrata dei Santi Tommaso e Prospero, dove avveniva la cerimonia, a qualche centinaio di metri dalla casa natale del Boccaccio. Lasciandosi alle spalle l’ammonizione dell’anziano presidente del premio Mauro Pampaloni e le proteste del pubblico, l’autore della bravata è uscito all’aperto e si è dileguato tra la folla. Gli altri due premiati, Enrico Mentana (vincitore della sezione intitolata a Indro Montanelli) e la scrittrice pakistana Kamila Shamsie, non hanno voluto commentare l’accaduto, cosí come non hanno rilasciato dichiarazioni Sergio Zavoli, presidente della giuria, e lo stesso presidente del premio. Ciò che appare discutibile è la decisione dei membri della giuria di confermare vincitore Arbasino, col diritto alla riscossione dei 5 mila euro del premio, pur condannando formalmente il suo show indecoroso.</span><br />
<span style="color:#008000;"> Il comportamento dello scrittore lombardo, che non ha precedenti in occasioni del genere, ci appare di una gravità assoluta. I costumi si imbarbariscono anche tra le persone che, specialmente se anziane, dovrebbero dare esempi di signorilità e buona educazione. Indubbiamente il genovese Beppe Grillo ha fatto scuola anche al vogherese Alberto Arbasino. Del resto, un precedente ugualmente clamoroso e negativo come maleducazione, si era verificato alcuni decenni fa con Cesare Zavattini, che, durante una trasmissione radiofonica, pronunciò una parolaccia altrettanto triviale e irriferibile, inaugurando l’era della volgarità mediatica<strong>.</strong></span><br />
<span style="color:#008000;"> Il fattaccio verificatosi al premio “Boccaccio” mi ha fatto tornare in mente una conversazione tra amici di tanti anni fa. Il compianto scrittore Stefano Jacomuzzi, vincitore del Premio “Val di Comino” e poi sempre invitato alle edizioni che seguirono, un giorno raccontava, un po’ scandalizzato, a me e a pochi altri intimi, un piccolo episodio a cui aveva di recente assistito: un bambino, figlio di immigrati meridionali, nel cortile di una scuola elementare della periferia di Torino da lui frequentata, giocando aveva pronunciato la stessa brutta parola che avrebbe gridata Arbasino a Certaldo decenni dopo, e si domandava sgomento Jacomuzzi quali effetti deleteri quella parolaccia avrebbe potuto avere sui ben educati bambini piemontesi. Quale sarà stato, mi chiedo ora io, l’orrore provato dall’amico Stefano nell’alto dei cieli (che la sua grande anima e le molte virtú gli hanno sicuramente meritato), alla bravata e alla parolaccia di Arbasino, che hanno avuto risonanza fortemente negativa in tutta la stampa italiana?</span><br />
<span style="color:#008000;"> Anche a Libero De Libero è capitato di fare qualche sfuriata in pubblico, ma sempre per difendere o un piú giovane collega o il nostro Paese dall’arroganza di scrittori stranieri. Mai, comunque, per un fatto personale e men che mai spingendosi fino alla volgarità di Arbasino.</span><br />
<span style="color:#008000;"> P. S. L’insulto dello scrittore di Voghera e le sue mancate scuse non potevano non provocare, dopo pochi giorni, le dimissioni del presidente del premio, Mauro Pampaloni, cui esprimiamo tutta la nostra solidarietà di organizzatori di uno dei piú antichi premi letterari italiani, il “Val di Comino”, convinti come lui che «l’educazione è un valore indistinguibile dalle doti letterarie».</span><br />
<span style="color:#008000;"> Continuiamo a non comprendere, invece, la decisione della giuria di confermare il  premio a chi lo ha pubblicamente disprezzato e gravemente danneggiato.</span></p>
<p><strong><span style="color:#008000;">Gerardo Vacana</span><br />
</strong><strong><br />
</strong><strong><br />
</strong><span style="color:#000080;"><strong>L’astratto “abstract”</p>
<p></strong>Sempre piú spesso ricevo in visione cosiddetti “abstract” di testi e sempre piú spesso mi capita di vedere  questa strana parola in ambienti universitari, quasi sempre avallata proprio dai docenti.</span><br />
<span style="color:#000080;"> “Abstract”, leggo in un vocabolario di inglese, significa “astratto”, ma come spesso succede nella lingua di Londra, la parola può avere anche un significato assolutamente diverso, e cioè quello di “estratto, sunto”. Il che evidentemente piace molto agli snob di casa nostra che non vedono l’ora di infilare nella nostra bella lingua, dissonanti zeppe linguistiche inglesi o inglesizzanti, anche quando non ce n’è alcun bisogno (e quasi mai ce n’è bisogno).</span><br />
<span style="color:#000080;"> Per togliere loro l’alibi (“Sa?, in italiano non c’è una parola corrispondente”), riporto alcuni vocaboli italiani che possono andare al posto dell’astratto “abstract”, con proprietà di linguaggio, senza mortificare la lingua: riassunto, compendio, sinossi, riepilogo, sintesi, sommario, estratto, sunto, riduzione. Ed altri ancora se ne potrebbero aggiungere.</span></p>
<p><span style="color:#000080;"> <strong>Amerigo Iannacone</strong></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/amerigoiannacone.wordpress.com/574/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/amerigoiannacone.wordpress.com/574/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/amerigoiannacone.wordpress.com/574/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/amerigoiannacone.wordpress.com/574/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/amerigoiannacone.wordpress.com/574/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/amerigoiannacone.wordpress.com/574/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/amerigoiannacone.wordpress.com/574/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/amerigoiannacone.wordpress.com/574/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/amerigoiannacone.wordpress.com/574/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/amerigoiannacone.wordpress.com/574/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/amerigoiannacone.wordpress.com/574/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/amerigoiannacone.wordpress.com/574/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/amerigoiannacone.wordpress.com/574/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/amerigoiannacone.wordpress.com/574/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amerigoiannacone.wordpress.com&amp;blog=1331996&amp;post=574&amp;subd=amerigoiannacone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Foglio ottobre0001</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>“Il Foglio volante” di settembre</title>
		<link>http://amerigoiannacone.wordpress.com/2011/09/04/%e2%80%9cil-foglio-volante%e2%80%9d-di-settembre-2/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 17:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amerigoiannacone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[È pronto e viene spedito in questi giorni agli abbonati “Il Foglio volante” di settembre 2011. Vi si trovano testi di Loretta Bonucci, Andrea Cacciavillani, Luciano D’Agostino, Lino Di Stefano, Georges Dumoutiers, Maria Giusti, Amerigo Iannacone, Pietro La Genga, Tiberio La Rocca, Tommaso Lisi, Giuseppe Napolitano, Giorgio Pagano, Silvana Poccioni, Fryda Rota, Patrick Sammut, Carlos [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amerigoiannacone.wordpress.com&amp;blog=1331996&amp;post=570&amp;subd=amerigoiannacone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://amerigoiannacone.files.wordpress.com/2011/09/foglio-settembre-2011.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-571" title="Foglio settembre 2011" src="http://amerigoiannacone.files.wordpress.com/2011/09/foglio-settembre-2011.jpg?w=212&#038;h=300" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p><em>È pronto e viene spedito in questi giorni agli abbonati “Il Foglio volante” di settembre 2011. Vi si trovano testi di Loretta Bonucci, Andrea Cacciavillani, Luciano D’Agostino, Lino Di Stefano, Georges Dumoutiers, Maria Giusti, Amerigo Iannacone, Pietro La Genga, Tiberio La Rocca, Tommaso Lisi, Giuseppe Napolitano, Giorgio Pagano, Silvana Poccioni, Fryda Rota, Patrick Sammut, Carlos Vitale.<br />
Come asl solito, chi desideri ricevere copia saggio, mi contatti.<br />
Riporto, qui di seguito, il testo di apertura – un racconto di Silvana Poccioni – e un mio breve testo dalla rubrica “Appunti e appunti &#8211; Annotazioni linguistiche”.</p>
<p></em><strong>Il passaggio</p>
<p></strong>Fu quasi inavvertito, come quello che dalla veglia porta al sonno, un attimo di sospensione tra due dimensioni della coscienza, una sorta di vuoto prenatale, in cui lo spirito intorpidito galleggia senza peso.<br />
Guardò in basso e le parve che i suoi piedi nudi poggiassero su una sottile lastra di cristallo, sospesa a mezz’aria, come un immenso pavimento trasparente senza inizio e senza fine, al di sotto del quale si stava rappresentando una scena di vita quotidiana e la storia era già <em>in medias res</em>.<br />
Gli attori erano tutti in azione, completamente presi dalla loro parte, ciascuno perfettamente integrato nella vicenda, che appariva di un realismo quasi perfetto.<br />
Vide i due pompieri che si affannavano nel tentativo di estrarre il corpo di una giovane donna dalle lamiere accartocciate dell’auto, schiantata sul palo del semaforo, quasi spaccata a metà, mentre il rosso continuava a lampeggiare con intermittenza.<br />
Un po’ discosto, per non intralciare le operazioni, un uomo piangeva, con le mani sul volto, mentre la sua voce ripeteva a intervalli regolari «È tutta colpa mia. È tutta colpa mia».<br />
Intorno un gruppetto di curiosi tentava di guardare la scena, addossandosi al cordone di protezione e ingrossandosi sempre piú. Una madre, tenendo per mano un bambino in lacrime, alzandosi sulla punta dei piedi, tendeva il collo per vedere meglio la scena.<br />
Un vigile urbano con la paletta in mano e il fischietto tra le labbra tentava di far scorrere il traffico, indirizzando le auto sull’altra corsia perché si alternassero ordinatamente con quelle che giungevano dalla direzione opposta.<br />
Ferma in attesa, un’ambulanza con le porte aperte illuminava con la sua luce blu intermittente i volti degli attori.<br />
Mentre si svolgeva la rappresentazione e ciascun interprete recitava fedelmente il proprio pezzo di copione, le lancette di un enorme orologio appeso al cielo, cosí lente da sembrare ferme, tremavano vibrando nello spazio breve che separa i minuto precedente da quello successivo.<br />
Guardò di nuovo giú nella strada. Il corpo era stato estratto dal groviglio di lamiere e deposto su una barella di emergenza. Il medico chino su di esso scosse il capo desolato, poi, con i gesti lenti della compassione, avvicinò la mano al viso cereo della giovane per chiuderle gli occhi. In quel preciso istante, come in una zumata improvvisa, azionata da un maldestro cineamatore dilettante, il corpo della donna e il suo si staccarono simultaneamente, l’uno dalla strada e l’altro dal cielo, per congiungersi inscindibilmente, rimanendo per un attimo sospesi a mezz’aria, in una dimensione senza tempo.<br />
Poi le lancette del grande orologio si mossero, scattando in avanti, dal minuto immediatamente precedente a quello successivo e il passaggio si completò: il tunnel, buio come nero di pece, fu invaso da un lampo di luce accecante, mentre il grande sipario si chiudeva sul suo ingresso.<br />
<strong><br />
Silvana Poccioni</p>
<p>Diversamente</p>
<p></strong>Siccome in una società come la nostra tutti devono essere, volenti o nolenti, abili e arruolati, c’è qualcuno che ha deciso che non esistono piú i “disabili” o gli “inabili” ma solo i “diversamente abili”, i qualisono cosí obbligati ad essere “abili”, sia pure “diversamente”.<br />
Allora, per rendermi utile alla società, mi permetto fare anch’io qualche proposta: i sordi si chiamino “diversamente udenti”, i muti “diversamente parlanti”, gli zoppi “diversamente camminatori”, i castani “diversamente biondi”, le persone di colore “diversamente bianchi”, gli stranieri “diversamente italiani”, gli analfabeti “diversamente colti”, i ladri “diversamente onesti” e, per simmetria, gli onesti “diversamente ladri”. Siano poi chiamati “diversamente intelligenti” i cretini, come quello che si è inventato la formula “diversamente abili”.<br />
<strong><br />
Amerigo Iannacone</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/amerigoiannacone.wordpress.com/570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/amerigoiannacone.wordpress.com/570/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/amerigoiannacone.wordpress.com/570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/amerigoiannacone.wordpress.com/570/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/amerigoiannacone.wordpress.com/570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/amerigoiannacone.wordpress.com/570/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/amerigoiannacone.wordpress.com/570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/amerigoiannacone.wordpress.com/570/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/amerigoiannacone.wordpress.com/570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/amerigoiannacone.wordpress.com/570/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/amerigoiannacone.wordpress.com/570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/amerigoiannacone.wordpress.com/570/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/amerigoiannacone.wordpress.com/570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/amerigoiannacone.wordpress.com/570/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amerigoiannacone.wordpress.com&amp;blog=1331996&amp;post=570&amp;subd=amerigoiannacone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Foglio settembre 2011</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>“Il Foglio volante” di agosto 2011</title>
		<link>http://amerigoiannacone.wordpress.com/2011/07/29/%e2%80%9cil-foglio-volante%e2%80%9d-di-agosto-2011/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 20:22:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amerigoiannacone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Foglio volante]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul “Foglio volante” di agosto 2011 testi di Loretta Bonucci, Luciano D’Agostino, Carla D’Alessandro, Antonio De Angelis, Carla De Angelis, Ida Di Ianni, Giancarlo Fighiera, Amerigo Iannacone, Pietro La Genga, Tommaso Lisi, Teresinka Pereira, Fryda Rota, Patrick Sammut. Chi desideri ricevere copia saggio, la può chiedere a uno degli indirizzi: edizionieva@libero.it, edizionieva@edizionieva.com, opp. per telefono [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amerigoiannacone.wordpress.com&amp;blog=1331996&amp;post=565&amp;subd=amerigoiannacone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://amerigoiannacone.files.wordpress.com/2011/07/foglio-agosto-2011.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-566" title="Foglio agosto 2011" src="http://amerigoiannacone.files.wordpress.com/2011/07/foglio-agosto-2011.jpg?w=204&#038;h=300" alt="" width="204" height="300" /></a></p>
<p><em>Sul “Foglio volante” di agosto 2011 testi di Loretta Bonucci, Luciano D’Agostino, Carla D’Alessandro, Antonio De Angelis, Carla De Angelis, Ida Di Ianni, Giancarlo Fighiera, Amerigo Iannacone, Pietro La Genga, Tommaso Lisi, Teresinka Pereira, Fryda Rota, Patrick Sammut.<br />
Chi desideri ricevere copia saggio, la può chiedere a uno degli indirizzi: <a href="mailto:edizionieva@libero.it">edizionieva@libero.it</a>, <a href="mailto:edizionieva@edizionieva.com">edizionieva@edizionieva.com</a>, opp. per telefono al n. 0865.90.99.50.<br />
Ecco, qui di seguito, il testo di apertura, e una breve poesia di Tommaso Lisi.</p>
<p></em><br />
<span style="color:#003300;"><strong>Il salice piangente<br />
</strong></span><br />
<span style="color:#003300;"> È una bella giornata. Il sole brilla ma non scotta. Una piccola nube passeggia annoiata nell’intenso azzurro del cielo.</span><br />
<span style="color:#003300;"> Massimo non ha impegni di lavoro. Siede con un libro in mano. Ma non legge. Non ha, non dovrebbe avere, crucci, preoccupazioni, problemi. Il suo sguardo è, dovrebbe essere, sereno.</span><br />
<span style="color:#003300;"> Ma un filo, un sottile filo di non so che si va insinuando nel suo intimo. Un filo di inspiegabile malinconia, un filo misterioso e insondabile che dall’interno comincia a rodere, a corrodere.</span><br />
<span style="color:#003300;"> È forse quel filo che conduce al momento finale? È forse un filo di nostalgia per un tempo che non c’è piú? È il rimpianto per qualcosa che poteva essere e non è stato? È il rimorso per qualcosa che è stato e non doveva essere?</span><br />
<span style="color:#003300;"> La mente vaga. Alle stagioni che si rincorrono. Al tempo che scorre e spinge davanti a sé come un’onda frettolosa. Nell’imporre i suoi puntuali cicli periodici, il tempo offre ogni volta una nuova primavera, con nuove rondini, con nuove margherite, con un pesco nuovamente fiorito.</span><br />
<span style="color:#003300;"> Ma lo specchio, che non mente, ogni primavera rimanda un’immagine che ha una ruga in piú. E lo specchio dell’anima ha un peccato in piú. E il libro dei sogni ha un sogno in meno e una delusione in piú.</span><br />
<span style="color:#003300;"> Massimo è sempre lí, col suo libro che non legge. Quella nuvola a spasso per il cielo, ora s’è messa davanti al sole e un’ombra di grigio si spande nella primavera.</span><br />
<span style="color:#003300;"> Un brivido percorre le foglie del salice piangente.</span></p>
<p><span style="color:#003300;"> <em>Isernia, 13.5.2011<br />
</em></span><strong><br />
<span style="color:#003300;"> Amerigo Iannacone</span><br />
</strong><strong></p>
<p><span style="color:#800000;">Le viole</span></p>
<p></strong><span style="color:#800000;">Le prime viole sono rare come</span><br />
<span style="color:#800000;"> le ultime.</span><br />
<span style="color:#800000;">                  Ma le prime</span><br />
<span style="color:#800000;"> annunciano l’abbondanza,</span><br />
<span style="color:#800000;"> le ultime</span><br />
<span style="color:#800000;"> ne sono il ricordo.</span></p>
<p><span style="color:#800000;"> <strong>Tommaso Lisi<br />
</strong>Coreno Ausonio (Frosinone)</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/amerigoiannacone.wordpress.com/565/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/amerigoiannacone.wordpress.com/565/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/amerigoiannacone.wordpress.com/565/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/amerigoiannacone.wordpress.com/565/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/amerigoiannacone.wordpress.com/565/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/amerigoiannacone.wordpress.com/565/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/amerigoiannacone.wordpress.com/565/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/amerigoiannacone.wordpress.com/565/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/amerigoiannacone.wordpress.com/565/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/amerigoiannacone.wordpress.com/565/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/amerigoiannacone.wordpress.com/565/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/amerigoiannacone.wordpress.com/565/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/amerigoiannacone.wordpress.com/565/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/amerigoiannacone.wordpress.com/565/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amerigoiannacone.wordpress.com&amp;blog=1331996&amp;post=565&amp;subd=amerigoiannacone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Foglio agosto 2011</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>“Il Foglio volante” di luglio 2011</title>
		<link>http://amerigoiannacone.wordpress.com/2011/06/26/%e2%80%9cil-foglio-volante%e2%80%9d-di-luglio-2011-3/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 08:32:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amerigoiannacone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Foglio volante]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Sul “Foglio volante” di luglio 2011 testi di Matteo Bianchi, Loretta Bonucci, Andrea Cacciavillani, Carmelo Cimino, Mariano Coreno, Filippo De Angelis, Lino Di Stefano, Vito Faiuolo, Amerigo Iannacone, Pietro La Genga, Mariateresa La Porta, Giuseppe Napolitano, Franco Orlandini, Patrick Sammut, Arturo Ursiti, Annamaura Vassalli. Chi desideri ricevere copia saggio, la può chiedere a uno [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amerigoiannacone.wordpress.com&amp;blog=1331996&amp;post=559&amp;subd=amerigoiannacone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><em><a href="http://amerigoiannacone.files.wordpress.com/2011/06/foglio-luglio-20113.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-561" title="Foglio luglio 2011" src="http://amerigoiannacone.files.wordpress.com/2011/06/foglio-luglio-20113.jpg?w=213&#038;h=300" alt="" width="213" height="300" /></a></em></p>
<p><em>Sul “Foglio volante” di luglio 2011 testi di Matteo Bianchi, Loretta Bonucci, Andrea Cacciavillani, Carmelo Cimino, Mariano Coreno, Filippo De Angelis, Lino Di Stefano, Vito Faiuolo, Amerigo Iannacone, Pietro La Genga, Mariateresa La Porta, Giuseppe Napolitano, Franco Orlandini, Patrick Sammut, Arturo Ursiti, Annamaura Vassalli.<br />
Chi desideri ricevere copia saggio, la può chiedere a uno degli indirizzi: <a href="mailto:edizionieva@libero.it">edizionieva@libero.it</a>, <a href="mailto:edizionieva@edizionieva.com">edizionieva@edizionieva.com</a>, opp. per telefono al n. 0865.90.99.50.<br />
Ecco, qui di seguito, il testo di apertura, a firma di Franco Orlandini e un breve testo dalla rubrica “Appunti e spunti”.</p>
<p></em><span style="color:#003366;"><strong>Giuseppe Ungaretti e suo figlio</p>
<p></strong>Cadeva nel 2010 il quarantesimo anniversario della morte (avvenuta a Milano) di Giuseppe Ungaretti. Egli era nato ad Alessandria d’Egitto, nel 1888, da genitori lucchesi colà emigrati al tempo dei lavori per il Canale si Suez.</span><br />
<span style="color:#003366;">La poesia di Ungaretti è connessa con la sua vita, ad iniziare dalla prima silloge<a title="" href="http://amerigoiannacone.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn1"><span style="color:#003366;">[1]</span></a>, in cui domina la dolorosa esperienza del fante nella Grande Guerra. Ungaretti fu sul Carso e noi sul fronte della Champagne; alla fine del conflitto, si fermò in Francia, dove si sposò. Dal 1921 si stabilí a Roma. Quale corrispondente di giornali e conferenziere, viaggiò molto. Sperando in una vita piú tranquilla, accettò la cattedra di letteratura italiana nell’Università di San Paolo e nel 1936 si trasferí in Brasile con la famiglia. Ma nel 1939 ebbe la sventura di perdere, a causa di un’appendicite mal curata, il figlio novenne Antonietto. Alla sua inestinguibile memoria, Ungaretti dedicò diciassette liriche raccolte sotto il titolo di “Giorno per giorno” (1940-46)<a title="" href="http://amerigoiannacone.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn2"><span style="color:#003366;">[2]</span></a>.</span><br />
<span style="color:#003366;">La prima riporta il gèmito del piccolo infermo: «Nessuno, mamma, ha mai sofferto tanto&#8230;» Egli è rappresentato in un particolare atteggiamento: quando, dal guanciale, rivolgeva gli occhi – rimasti vivi nel visino smagrito, “già scomparso” – verso la finestra aperta. Guardava i numerosi passeri che <a href="http://entrava.no/"><span style="color:#003366;">entravano</span></a> nella stanza, attirati dalle briciole che suo padre spargeva, cosí per dare qualche momento di distrazione al sofferente.</span><br />
<span style="color:#003366;">Dopo la morte del bambino, sgorga il lamento del genitore, il quale potrà, ormai, baciare soltanto in sogno le piccole mani, che tante volte s’erano affidate a lui. Nelle stanze vuote egli va ripetendo, piena di dolore, la vana domanda: «Ora dov’è, dov’è l’ingenua voce / Che in corsa risuonando per le stanze / Sollevava dai crucci un uomo stanco?&#8230;»</span><br />
<span style="color:#003366;">In un’altra poesia<a title="" href="http://amerigoiannacone.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn3"><span style="color:#003366;">[3]</span></a> Ungaretti presenta Antonietto come un bimbo svelto, curioso di voler scoprire gli aspetti “favolosi” della flora e della fauna. Ma al padre trepidante egli appariva come un “semplice soffio e cristallo” di fronte alla natura tropicale immane, selvaggia, opprimente: non avrebbe potuto non “spezzarsi”&#8230;</span><br />
<span style="color:#003366;">Ungaretti ha anche rievocato la notte in cui il piccolo, mentre gli teneva stretta la mano, per l’ultima volta gridò: «Soffoco&#8230;»<a title="" href="http://amerigoiannacone.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn4"><span style="color:#003366;">[4]</span></a></span><br />
<span style="color:#003366;">Dopo il lutto straziante, la latente religiosità s’è risvegliata nel poeta, confortandolo. Egli ha sentito la voce del figlio chiamarlo «dalle vette immortali»; e quell’anima pura entrare per sempre nella sua anima: «Sei animo della mia anima, e la liberi»&#8230; Per infonderle forza, per renderla pronta ad innalzarsi «dove il vivere è calma, è senza morte».</span></p>
<p><span style="color:#003366;"><strong>Franco Orlandini</p>
<p></strong></span><span style="color:#003300;"><strong>In bocca al lupo? Speriamo di no</p>
<p></strong>Sentiamo continuamente la strana espressione “in bocca al lupo” in ogni contesto e l’ancora piú strana risposta “crepi il lupo”. Povero lupo, non se lo meriterebbe. Fa bene qualcuno che usa rispondere invece “viva il lupo”.</span><br />
<span style="color:#003300;">L’origine dell’espressione è ignota. Ci sono varie ipotesi, nessuna certa. Secondo alcuni, è dovuto al fatto che il lupo, o meglio, la lupa, trasporta i cuccioli nella bocca e quello è per i piccoli il posto piú sicuro. Ma perché poi il lupo dovrebbe crepare? Secondo altri, deriverebbe dal un modo di dire dei cacciatori che augurano di trovarsi “in bocca”, cioè di fronte, al lupo, in modo da poterlo avere sotto tiro e di non essere colti di sorpresa. Si parla di quando il lupo era considerato, a torto, pericoloso. Altri ancora ricollegano l’espressione, con qualche forzatura e Romolo e Remo. Un’ulteriore interpretazione vuole che “la bocca di lupo” era la lavagna dove i capitani che arrivavano alla Giudecca registravano il loro arrivo e la quantità e merci portate a casa. Quindi dire “in bocca al lupo” valeva ad augurare di tornare salvi in porto e portare molte merci. Ma si dovrebbe rispondere “che il Dio del mare ti ascolti” e non “crepi” perché il lupo non era un essere vivente bensí una lavagna. E ci sono ancora altre ipotesi.</span><br />
<span style="color:#003300;">Ora, al di là di ogni interpretazione, pur senza voler essere animalisti e senza volere prendere le difese del povero lupo, non sarebbe piú facile e piú normale dire semplicemente “auguri” e rispondere “grazie”? E lasciare cosí in pace il lupo, che è in fondo un animale timido e riservato?</span></p>
<p><span style="color:#003300;">Amerigo Iannacone<em></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div></p>
<hr align="left" size="1" width="33%" />
<div>
<p><a title="" href="http://amerigoiannacone.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref1">[1]</a> Pubblicata a Udine nel 1916, con il titolo “Il porto sepolto”. L’intera produzione di Ungaretti va sotto il titolo di “Vita d’un uomo &#8211; Tutte le poesie” Milano, 1969.</p>
</div>
<div>
<p><a title="" href="http://amerigoiannacone.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref2">[2]</a> Incluse nel libro “Il Dolore” Milano, 1947.</p>
</div>
<div>
<p><a title="" href="http://amerigoiannacone.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref3">[3]</a> “Tu ti spezzasti” ne “Il Dolore”.</p>
</div>
<div>
<p><a title="" href="http://amerigoiannacone.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref4">[4]</a> In “Gridasti: Soffoco&#8230;” Milano, 1950.</p>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>“L’amore e l’ameba”</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 16:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amerigoiannacone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[È appena uscito nella collana “Stella verde &#8211; Testi a fronte”, delle Edizioni Eva, il volume di poesie del poeta esperantista islandese Baldur Ragnarsson “L’amore e l’ameba” (pp. 28, € 12,00), nella traduzione italiana di Nicolino Rossi e con testo originale esperanto a fronte. Baldur Ragnarsson (Reykjavík 1930) è uno dei maggiori poeti esperantisti ed [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amerigoiannacone.wordpress.com&amp;blog=1331996&amp;post=544&amp;subd=amerigoiannacone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://amerigoiannacone.files.wordpress.com/2011/06/cop-lamore-e-lameba.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-545" title="Cop. L'amore e l'ameba" src="http://amerigoiannacone.files.wordpress.com/2011/06/cop-lamore-e-lameba.jpg?w=208&#038;h=300" alt="" width="208" height="300" /></a></p>
<p>È appena uscito nella collana “Stella verde &#8211; Testi a fronte”, delle Edizioni Eva, il volume di poesie del poeta esperantista islandese Baldur Ragnarsson “L’amore e l’ameba” (pp. 28, € 12,00), nella traduzione italiana di Nicolino Rossi e con testo originale esperanto a fronte.<br />
Baldur Ragnarsson (Reykjavík 1930) è uno dei maggiori poeti esperantisti ed è la prima volta che viene tradotto in italiano. È stato insegnante e ispettore scolastico. È membro dell’associazione degli scrittori esperantofoni (EVA, Esperantlingva Verkista Asocio) e dell’Unione degli Scrittori d’Islanda. Ha imparato l’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Esperanto">esperanto</a> nel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1949">1949</a>, ed è attivo nel movimento locale e internazionale dal <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1952">1952</a>.<br />
Tra i numerosi pubblicati, citiamo le raccolte di poesie in espertnto <em>“Ŝtupoj sen nomo” </em>(Gradini senza nome, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1959">1959</a>), <em>“Esploroj”</em> (Esplorazioni &#8211; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1974">1974</a>), <em>“La lingvo serena”</em> (La lingua serena &#8211; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/2007">2007</a>), <em>“La neceso akceptebla”</em> (La necessità accettabile &#8211; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/2008">2008</a>).<br />
«In generale, la poesia di Baldur Ragnarsson – scrive tra l’altro Nicolino Rossi nella prefazione – tende alla fattualità, evitando un lirismo troppo romantico, cercando di esprimere il concreto attraverso vie oblique dell’indagine mentale, sposate con l’emozione di un cuore pulsante. I risultati di una tale poetica sono spesso di un’incredibile freschezza stilistica ed innovazione espressiva. Mi sembra che anche questo breve ciclo evidenzi tali caratteristiche».<br />
Il libro può essere richiesto alle nostre Edizioni Eva (edizionieva@libero.it, tel 0865.90.99.50).</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/amerigoiannacone.wordpress.com/544/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/amerigoiannacone.wordpress.com/544/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/amerigoiannacone.wordpress.com/544/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/amerigoiannacone.wordpress.com/544/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/amerigoiannacone.wordpress.com/544/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/amerigoiannacone.wordpress.com/544/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/amerigoiannacone.wordpress.com/544/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/amerigoiannacone.wordpress.com/544/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/amerigoiannacone.wordpress.com/544/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/amerigoiannacone.wordpress.com/544/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/amerigoiannacone.wordpress.com/544/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/amerigoiannacone.wordpress.com/544/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/amerigoiannacone.wordpress.com/544/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/amerigoiannacone.wordpress.com/544/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amerigoiannacone.wordpress.com&amp;blog=1331996&amp;post=544&amp;subd=amerigoiannacone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>“Il Foglio volante” di giugno 2011</title>
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		<pubDate>Sun, 29 May 2011 17:55:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amerigoiannacone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Foglio volante]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul “Foglio volante” di giugno 2011. Vi si trovano testi di Loretta Bonucci, Vincenzo Calce, Claudio Carbone, Mariano Coreno, Lino Di Stefano, Georges Dumoutiers, Angelo Gallo, Amerigo Iannacone, Antonia Izzi Rufo, Pietro La Genga, Salome Molina Lopez, Concetta Laura Mauceri, Michele Menciassi, Carlo Minnaja, Silvana Poccioni, Nadia-Cella Pop, Fryda Rota. Come al solito, chi desideri [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amerigoiannacone.wordpress.com&amp;blog=1331996&amp;post=538&amp;subd=amerigoiannacone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://amerigoiannacone.files.wordpress.com/2011/05/foglio-giugno-2011.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-539" title="Foglio giugno 2011" src="http://amerigoiannacone.files.wordpress.com/2011/05/foglio-giugno-2011.jpg?w=203&#038;h=300" alt="" width="203" height="300" /></a></p>
<p><span style="color:#003300;"><em>Sul “Foglio volante” di giugno 2011. Vi si trovano testi di Loretta Bonucci, Vincenzo Calce, Claudio Carbone, Mariano Coreno, Lino Di Stefano, Georges Dumoutiers, Angelo Gallo, Amerigo Iannacone, Antonia Izzi Rufo, Pietro La Genga, Salome Molina Lopez, Concetta Laura Mauceri, Michele Menciassi, Carlo Minnaja, Silvana Poccioni, Nadia-Cella Pop, Fryda Rota.<br />
Come al solito, chi desideri ricevere copia saggio, me la può chiedere, eventualmente anche per telefono (0865.90.99.50).<br />
Riporto, qui di seguito, il testo di apertura, a mia firma e un breve testo dalla rubrica “Appunti e spunti”.</em></span></p>
<p><strong>Golia, Davide e la colonizzazione linguistica</strong></p>
<p>Avete notato? Fino a qualche anno fa il computer aveva tasti che si chiamavano “Avvio”, “Fine”, “Invio”, ora si chiamano “Start”, “End”, “Enter”. Fino a qualche anno fa i titoli dei film d’oltre oceano venivano tradotti in italiano (e venivano tradotti anche tutti i titoli di testa e di coda), oggi tutto rimane in inglese. Vi ricordate i fumetti degli anni Sessanta/Settanta? Si chiamavano “Nembo Kid” e “Gli Antenati”, oggi si chiamano “Superman” e “Flintstones”.<br />
<span style="color:#003300;">Fino a non molti anni fa il presidente del consiglio non si chiamava “premier” e le prostitute non si chiamavano “escort”, il biglietto non si chiamava “ticket”, le insegne dei negozi erano in italiano e non in pseudoinglese. E non voglio annoiare con altri esempi, perché non c’è nessuno che non noti in tutti i campi un’invadenza dell’inglese (meglio: dell’americano) tale che è diventata sopraffazione linguistica. L’intrusione di vocaboli ed espressioni – e anche modi e vezzi – americani, è entrata di prepotenza nella nostra vita quotidiana. L’inquinamento lessicale (e culturale) è sempre piú grave e va contaminando, oltre che la lingua, la nostra cultura e la nostra identità, che si vanno sempre piú inquinando, corrompendo, smagliando.</span><br />
<span style="color:#003300;">Ma perché mai l’invasione linguistica può avanzare incontrastata? Può avanzare perché l’invasore ha come complice chi l’invasione la subisce. Assedianti e assediati diventano cosí complici. Anche se c’è chi ci guadagna e chi ci perde. Ma sono gli assediati che aprono le porte al cavallo di Troia degli assedianti. Gli interessi economici e politici vanno all’attacco e la pigrizia intellettuale apre le porte dall’interno.</span><br />
<span style="color:#003300;">Una pigrizia intellettuale che è quasi sempre inconsapevole, ma a volte è connivente. Spesso l’uso, a proposito e a sproposito, di termini inglesi, un uso quasi sempre inutile e il piú delle volte dannoso, si traveste da sprovincializzazione, ma proprio quest’uso è segno di provincialismo. Si traveste da originalità, ed è invece indice di conformismo e anche di pedissequa acquiescenza contro il piú forte.</span><br />
<span style="color:#003300;">La maggior parte delle persone, fra Davide e Golia, magari dice di tifare per Davide, ma poi sceglie Golia. Non per sue – inesistenti – qualità positive, ma per la sua potenza. In campo linguistico Golia oggi è l’inglese, Davide è l’italiano. Ma pare non abbia nessuna voglia di usare la fionda.</span></p>
<p><strong><span style="color:#003300;">Amerigo Iannacone</span></strong></p>
<p><span style="color:#003366;"><strong>Lasagne e pubblicità</strong></span></p>
<p>Scrivevo, qualche mese fa, che ora i menú dei ristoranti piú chic (o piú snob) non propongono “Lasagne”, ma “Le lasagne”, con tanto di articolo, come se non ci fossero altre lasagne che quelle. E propongono “L’arrosto di agnello”, “La macedonia”, “I formaggi”, tutti piatti ben muniti di articolo.<br />
<span style="color:#003366;">Ora siccome le sgrammaticature sono contagiose come la febbre gialla, vediamo diffondersi questo vezzo in altri ambienti. Cosí in televisione: se state guardando “La 7”, ogni tanto il programma si interrompe ed ecco “La pubblicità”, con tanto di articolo. come se non ci fosse altra pubblicità che quella. E invece se ne trova in abbondanza dovunque e comunque.</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/amerigoiannacone.wordpress.com/538/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/amerigoiannacone.wordpress.com/538/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/amerigoiannacone.wordpress.com/538/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/amerigoiannacone.wordpress.com/538/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/amerigoiannacone.wordpress.com/538/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/amerigoiannacone.wordpress.com/538/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/amerigoiannacone.wordpress.com/538/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/amerigoiannacone.wordpress.com/538/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/amerigoiannacone.wordpress.com/538/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/amerigoiannacone.wordpress.com/538/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/amerigoiannacone.wordpress.com/538/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/amerigoiannacone.wordpress.com/538/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/amerigoiannacone.wordpress.com/538/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/amerigoiannacone.wordpress.com/538/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amerigoiannacone.wordpress.com&amp;blog=1331996&amp;post=538&amp;subd=amerigoiannacone&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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