Premiati a Sant’Elia Fiumerapido Greco, Ronchi e Franceschini

    Come previsto si è regolarmente tenuta, sabato 27 ottobre 2007, la manifestazione conclusiva della decima edizione del Premio Nazionale di Poesia “Città di Sant’Elia Fiumerapido”.
    Una serata all’insegna della cultura alla presenza di uno scelto pubblico tra cui molti i poeti e gli scrittori provenienti da varie regioni.
    Riporto qui di seguito stralci del verbale della Giuria con le motivazioni e la poesia del vincitore Renato Greco.


    Primo premio: Renato Greco, di Modugno (Bari), per i testi “Autunnale” e “Se ho mai cercato un dio” con la seguente motivazione:
    «Una vena di malinconia percorre le due poesie presentate da Renato Greco, “Autunnale” e “Se ho mai cercato un dio”, che, in qualche modo, si integrano e si completano vicendevolmente. In particolare, nella prima l’autunno diventa la stagione-preludio all’inverno della vita e all’inconoscibile che ne seguirà, la seconda è una meditazione sui dubbi che la vita ci pone. Giunto nella fase autunnale della propria vita, in quell’età in cui d’improvviso ci si rende conto, quasi svegliandosi da un sogno, che il tempo è passato e non ci si è mai accorti “che corresse cosí veloce”, il poeta è mosso a tentare un bilancio, che tuttavia non fa che reiterare le eterne domande esistenziali, cui non si riesce a trovare risposte appaganti e – scrive il poeta – “l’unico risultato del mio tempo / fu il disincanto, il dubbio, lo sgomento”. La versificazione si affida a un endecasillabo talvolta piuttosto libero e a un ritmo, a una contabilità lenta, che s’intona con le delicate e malinconiche atmosfere autunnali».
    Secondo premio: Valentino Ronchi, di Milano, per i testi “Religione per l’estate ” e “La forma di Monceau”, con la seguente motivazione:
    «Poesia che riprende i caratteri della prosa e che si ravviva nell’estetica poetica, quella di Valentino Ronchi. Sia in “Religione per l’estate” che in “La forma di Monceau” i toni assumono un equilibrio descrittivo in funzione dei soggetti, non solo per i dettagli, ma soprattutto per la minuziosità con cui sono descritti semplici atteggiamenti. Pur non entrando in vivacità retoriche, i versi lunghi e discorsivi hanno funzione denotativa fra loro e si intrecciano con lentezza tra un attimo e una pausa, tra una virgola e una congiunzione, tra una riflessione e una risposta. Poesia diametrale, come un ponte che unisce l’autore alle sensazioni, che esclude riscontri metrici di qualunque tipo, ma che prelude una narrazione poetica di sicuro interesse».
    Terzo premio: Francesco Franceschini, di Terni, per i testi “San Lorenzo” e “Rumiz” con la seguente motivazione:
    «Le poesie “San Lorenzo” e “Rumiz” di Francesco Franceschini si articolano intorno a “parole”, che assumono nella prima lirica un valore non più bastevole nell’economia del tempo, intessuto di amori e di memoria, mentre nella seconda si estendono in un “credito infinito” e divengono babele di un linguaggio usato ed abusato, svilito e di continuo sconfessato. La forza dell’ispirazione è tuttavia proprio in una riflessione che fonda su un lessico di uso quotidiano e corrente e fa della terminologia comune la trama di un componimento che non illude o accarezza: dice semplicemente e nel dire scioglie i nodi del pensiero senza badare ad orpelli». […]
    Per quel che riguarda il Premio alla carriera, la Giuria ha deciso […] di assegnarlo allo scrittore Giuseppe Bonaviri (Frosinone), per il rilevante contributo dato alla storia della letteratura italiana in oltre un cinquantennio di attività letteraria, con piú di una ventina di libri di successo, a partire da Il sarto della stradalunga, uscito da Einaudi nel 1954, che fu particolarmente apprezzato da Elio Vittorini, fino a L’incredibile storia di un cranio e Autobiografia in do minore  del 2006.


Autunnale
          A Ramon Perez de Ayjala,
          Oviedo, 9/8/1880 – Madrid, 5/8/1962

Sotto gli accesi rossi e i gialli arancio
della raccolta pace autunnale,
sotto le vaste chiome che si vanno
spogliando, il silenzio si fa assoluto.
Soltanto un lieve soffio di cristallo
nell’aria che incomincia a irrigidirsi
infonde a noi la maestosa calma
della stagione che lentamente passa
a un’altra fase, il lungo assopimento
che la vedrà soccombere all’inverno
e ai grigi e ai freddi bianchi delle nevi.
La calma che di rado, poi, è amica
dell’anima degli uomini sfiorente,
quando giunge nell’ultimo gradiente
che piange il suo distacco dalla terra.
Quando come ogni anima, la mia
non è capace ancora di morire
perché non sa che cosa sa una rosa
della sua flebile esistenza in vita
allevata in un vaso in una stanza,
prigioniera e infelice creatura
che non ha conosciuto le sorelle,
ma delle rose ha dato il suo profumo.
Ed ora già sfiorisce, perde i petali
e spegne a poco a poco il suo splendore.
Un sole in miniatura che s’annera,
come per ogni anima la mia
nei monotoni preludi d’inverno
s’accinge al suo passaggio ad altro stato,
un soffio, un’ombra forse, già svanisce.

Se ho mai cercato un dio
          A Luis Cernuda,
          Siviglia, 1904 – Città del Messico 1963

Non ricordo se ho mai cercato un dio
per adeguargli una vita che fosse
la sua immagine speculare, ma
l’unico risultato del mio tempo
fu il disincanto, il dubbio, lo sgomento.

L’amore, quante volte sfortunato,
fu spesso una conferma del malessere
che attanaglia chi vive ad occhi chiusi
credendo a tutto ciò che gli si dice
per essere ingannato senza sosta.

Mi sono sempre scontrato col buio,
perdendo continuamente il confronto
pure avendo inclinazione alla luce
e mi sono tradito ed ho tradito
per amara necessità di vita.

Debbo essere l’eco di qualcosa
che non mi spiego mai compiutamente.
Se tendo le mie braccia, stringo aria,
ed i miei occhi hanno vista corta
e quando baciano le labbra, è sogno.

Ho amato e disamato, dato e preso.
Ho riso e pianto, ma non so perché.
Fui terra e cielo, spirito e materia.
Il mio tempo passò e non m’accorsi
mai che corresse cosí veloce.

Renato Greco

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: