Archive for febbraio 2008

Serata di lettura di poesia a Itri

31 02pmMon, 25 Feb 2008 21:24:35 +0000552008 2008

    Venerdí prossimo, 29 febbraio, alle 18 a Itri (Latina), Via S. Angelo 2, nella sede dell’Associazione “La Stanza del Poeta”, si terrà una lettura di poesia.
    Ci saremo, a leggere ognuno propri testi, Sandra Cervone, Rossella Fusco, Gabriella Scamardella, io, Giuseppe Napolitano e Sefano Sansoni.
    La serata è aperta a tutti, saremo grati a quanti vorranno esserci.

Annunci

Il “Foglio” di marzo

31 02pmMon, 25 Feb 2008 20:59:02 +0000552008 2008

Sul “Foglio volante” di marzo, firme, tra l’altro, di Pierangelo Marini, Rita Iulianis, Fryda Rota, Antonio De Angelis, Lucia Barbagallo, Loretta Bonucci, Nicola Rampin, Enzo Bonventre, Mariano Coreno, Vincenza Prada, Aldo Cervo.
Qui di seguito l’articolo di apertura.
Come al solito invito coloro che volessero ricevere copia saggio a chiedermela. Si potrà chiedere oltre che all’indirizzo del blog, anche all’indirizzo edizionieva@ibero.it, o, per telefono, al numero 0865.90.99.50. Sarò grato ovviamente e chi si vorrà abbonare, essendo il nostro foglio un periodico che non ha altre fonti di finanziamento se non gli abbonamenti e ricordo che a tutti coloro che si abbonano o rinnovano il loro abbonamento saranno spediti due libri in omaggio per un prezzo di copertina superiore al costo dell’abbonamento che è di 15 euro.

Fenomenologia del libro

Alle origini il libro è sacro, i profeti sono ispirati da Dio e compongono IL LIBRO: la Bibbia. La scrittura è manuale, essa è la traccia del divino nell’unica totalità che esclude la molteplicità degli dei con cui, secondo Platone, il filosofo nella divina mania si pone in contatto per poter speculare. Il filosofo cioè “si specchia” contemplando le idee della sua mente in cui è il divino nella abissalità della sua psichè. Ecco perché i monaci medioevali avranno il compito di fare gli amanuensi che rendono accessibile il verbo divino, cioè la ratio, a chi di essi ne compartecipa maggiormente cioè agli studiosi.
Giacché il libro è la traccia oggettiva del super-soggetto tramite il soggetto che ha in sé il divino (il profeta, l’intellettuale) esso deve essere curato anche da un punto di vista estetico con fregi ed ornamenti ed è massimamente di pregio se è unico.
Con l’invenzione della stampa la traccia del divino diviene pubblica nel senso che non è piú accessibile solo ad una élite ma anche al popolo degli illetterati. Si assiste quindi ad una progressiva sdivinizzazione e desacralizzazione dell’oggetto libro e della sua traccia. Con Cartesio, che è circa coevo all’invenzione della stampa, le idee divengono pensieri del soggetto e non sono piú delle entità oggettive; si crea il presupposto con questo soggettivismo che diverrà inevitabilmente relativismo, di una progressiva desacralizzazione dell’oggetto libro, il cui contenuto diverrà quindi soggettivo-relativo. Giacché all’inizio è l’unico ed è la traccia del divino esso deve essere costruito tenendo in considerazione anche l’estetica della grafia dato che il divino si manifesta nella bellezza.
La desacralizzazione dell’oggetto libro raggiunge il culmine quando viene venduto nei supermercati o a chili. Nei supermercati è un oggetto tra tanti che si può acquistare insieme alle derrate alimentari, è quindi in un certo senso equivalente ad esse cioè è massimamente prosaico e il suo valore, che può in teoria essere importante da un punto di vista speculativo contenutistico, non è difforme dai pochi euro con cui si potrebbe acquistare del cibo.
Analogo concetto si trova nei libri venduti a chili con una trovata provocatoria: è ovvio che l’essenza del libro è nel suo contenuto concettuale e non nel peso della carta stampata. Questa astrazione del peso equipara in un’ulteriore equivalenza prosaica il libro ad un oggetto senza altra determinazione e non all’emanazione del soggetto che specula e che è il tramite del super-soggetto. Si passa progressivamente dall’unità alla molteplicità. Nel nuovo oggetto hi-tech, il libro elettronico che in una memoria notevole ha immagazzinato tutti i libri prodotti dall’umanità, la molteplicità trova nuovamente un’unità in questa puntualità labirintica infinita che sancisce una fine e forse una nuova origine creando nuovi scenari estetici. Non si entrerà piú in libreria o in biblioteca chiedendo questo o quel libro, bensí IL LIBRO che li contiene tutti, situato in uno spazio vuoto, uno spazio zen.

Pierangelo Marini
Lonato (Brescia)

La Stanza del Poeta a Itri

31 02pmWed, 20 Feb 2008 19:08:06 +0000502008 2008

 

Organizzata dalla neonata Associazione Culturale “La Stanza del Poeta”, una lettura di poesia si terrà venerdí 29 febbraio prossimo alle ore 18 a Itri, Via S. Angelo 2 (adiacenze piazza Fra’ Diavolo, presso il Castello), dov’è la sede dell’Associazione.

Leggeranno propri testi, oltre al sottoscritto, i poeti Sandra Cervone, Rossella Fusco, Gabriella Scamardella, Giuseppe Napolitano e Sefano Sansoni.
E per chi volesse visitare il blog può cliccare su www.stanzadelpoeta.wordpress.com

Un raggio

31 02pmTue, 19 Feb 2008 21:05:23 +0000492008 2008

Un raggio timido
trafigge l’atmosfera;
febbraio spera.

Isernia, 19.2.2008

Amerigo Iannacone

L’esperanto a San Pietro Infine

31 02pmSun, 17 Feb 2008 15:59:49 +0000472008 2008

Organizzato dall’Associazione Culturale “Ad Flexum”, sabato, 1° marzo 2008, alle ore 16,30, si terrà a San Pietro Infine (Caserta), nel Ristorante-Pizzeria “Borgo Antico”, un interessante convengo, dal titolo “Incontro con l’esperanto. Il programma prevede, dopo il saluto del Presidente dell’Associazione “Ad Flexum” Maurizio Zambardi, interventi di Amerigo Iannacone, Docente di Esperanto, che parlerà sul tema «L’Esperanto, perché»; Nino Vessella, Professore di Inglese e Presidente dell’Ass. Changamano, sul tema «L’Esperanto, come»; Renato Corsetti, Presidente della Federazione Esperantista Italiana, sullo stuzzicante tema «Stive mmiez’ a tre o quatto sciantose e parlave francese…: identità e lingua in Italia nell’anno internazionale delle lingue». A conclusione sarà proiettato un breve filmato.
    Sarà presente l’Associazione Changamano, che opera in Tanzania con il sostegno a distanza dei bambini e il microcredito.
    Il convegno ha anche la funzione di presentare
un corso gratuito di esperanto, che si terrà a San Pietro e sarà articolato in dieci lezioni a cadenza settimanale. Dopo il corso base potrebbe esserci un corso di perfezionamento, anche in vista del Congresso Nazionale di Esperanto che nel 2009 si terrà a Cassino. Com’è noto il congresso nazionale si tiene ogni anno in una città diversa. Quest’anno è la volta di Grosseto.

                                            Due parole sull’Esperanto

    Uno dei piú urgenti problemi che il mondo di oggi si trova ad affrontare è quello imposto dalle difficoltà della comunicazione fra i popoli.
    Eppure la soluzione c’è, anche se interessi di parte, egoismi, orgogli nazionalistici ne hanno impedito finora l’adozione.
    Si tratta dell’esperanto, una lingua franca, soprannazionale, neutrale, da usare ogni volta che si presenti la necessità di comunicare con persone di madrelingua diversa.
    Ma cos’è l’esperanto? Si tratta di una lingua creata nel 1887 dal russo Ludwik Lejzar Zamenhof con lo scopo di farla diventare seconda lingua di tutti, e quindi di risolvere i problemi della comunicazione internazionale.
    L’esperanto è esattamente come deve essere una lingua che è destinata ad avere la funzione di mezzo di comunicazione fra persone e popoli diversi.
– È facile. La grammatica si articola in sedici sole regole, senza nessuna eccezione, per cui si può imparare in un tempo molto limitato. Qualche esempio: “libro” è “libro” anche in esperanto; “città” è “urbo”; “lingua” “lingvo”; “sí” “jes”; “arte” “arto”; “penna” “plumo”; “vero” “vera”; “finire” “fini”; “amare” “ami”, ecc.
– La fonetica non presenta particolari difficoltà. Ogni lettera viene pronunciata sempre allo stesso modo, indipendentemente dalla posizione in cui si trova.
– Un sistema di prefissi e suffissi riduce enormemente il numero delle radici da memorizzare. Qualche esempio: il suffisso “mal-” indica il contrario, per cui se sappiamo che “amico” si dice “amiko”, sapremo anche che “nemico” si dice “malamiko”; se “vero” si dice “vera”, “falso” si dirà “malvera” e così via.
    La soluzione dunque c’è. Ci vuole la volontà politica per adottarla, liberandosi dagli orgogli nazionalistici e dai servilismi ideologici.
    Tolstoj, che fu uno dei primi adepti del movimento esperantista, ebbe a dire che «l’esperanto è cosí facile e i risultati che se ne potrebbero avere se tutti lo imparassero cosí grandi, che non c’è motivo per non provare a impararlo».

                                                                                                A. I.

Una fiaba per te – 2008

31 02pmMon, 11 Feb 2008 19:02:55 +0000412008 2008

Dopo il grande successo della prima edizione – del 2007 – del Premio letterario “Una Fiaba per te”, L’Associazione Culturale “Ad Flexum” di San Pietro Infine (Caserta), ha indetto per il 2008 la seconda edizione. Ne riporto di seguito il bando integrale.

    L’Associazione Culturale “Ad Flexum” di San Pietro Infine (Ce), indice e organizza il Premio Letterario “Una fiaba per te”.
1 – La partecipazione è aperta a tutti. Si partecipa inviando una fiaba o una favola in lingua italiana, inedita e mai premiata in altri concorsi letterari, in sette copie, con dati anagrafici, recapito telefonico, eventuale indirizzo di posta elettronica, a: Associazione Culturale “Ad Flexum”, presso Maurizio Zambardi, Viale degli Eroi 32, 81049 San Pietro Infine (Ce).
2 – Gli elaborati dovranno essere contenuti in cinque pagine (circa 4000 caratteri a pagina, spazi inclusi) e dovranno riportare la dicitura: «Il/La sottoscritto/a … dichiara che l’opera … è di sua esclusiva produzione».
3 – Scadenza per la presentazione dei lavori: 15 maggio 2008.
4 – La partecipazione è esente da tasse di segreteria o di lettura.
5 – La Giuria, il cui giudizio è inappellabile, è composta dal Presidente dell’As-sociazione Culturale “Ad Flexum” Maurizio Zambardi (Presidente onorario), Amerigo Iannacone (Presidente), Aldo Cervo, Ida Di Ianni, Rita Iulianis, Giuseppe Napolitano, Antonietta Perrone.
6 – Al primo classificato sarà assegnato un premio di € 500 piú targa; al secondo classificato € 300 piú targa; terzo classificato € 200 piú targa. Attestato di merito ai finalisti.
7 – I lavori pervenuti non saranno restituiti e potranno essere oggetto di eventuale pubblicazione in antologia. In tal caso, gli autori rinunciano per tale edizione ai diritti d’autore sull’opera pubblicata.
8 – La cerimonia di premiazione, alla quale tutti i concorrenti sono sin da ora invitati, si terrà il 19 luglio 2008 a San Pietro Infine.
9 – I vincitori, i quali dovranno confermare la loro presenza alla serata di premiazione, saranno tempestivamente avvisati, e dovranno ritirare personalmente il premio loro assegnato. In caso di assenza, qualunque ne sia il motivo, perderanno il diritto al premio in denaro.
10 – La partecipazione implica l’accettazione incondizionata delle norme del presente regolamento.
11 – Per eventuali informazioni telefonare ai n. 0823.90.13.61, 0823.90.13.83, opp.: adflexum.sanpietroin@libero.it.