Archive for maggio 2008

Il “Foglio” di giugno

31 05amSun, 25 May 2008 09:09:38 +00001452008 2008

Sul “Foglio volante” di giugno 2008, firme di Aicia, Loretta Bonucci, Enzo Bonventre, Enrico Marco Cipollini, Mariano Coreno, Alda Fortini, Amerigo Iannacone, Antonia Izzi Rufo, Pietro La Genga, Carlo Minnaja, Teresinka Pereira, Nicola Rampin, Fryda Rota, Patrick Sammut, Irene Vallone. Riporto qui di seguito il pezzo di apertura e una poesia. Comunque, chi volesse ricevere copia saggio del mensile, lo può chiedere a uno degli indirizzi: edizionieva@libero.it, edizionieva@edizionieva.com, opp. per telefono o fax al n. 0865.90.99.50.

L’esperanto e la forza della speranza

Gli ultimi decenni dell’Ottocento furono caratterizzati in tutto il mondo da un certo ottimismo per quanto riguardava la tolleranza e il rispetto universale. Un ottimismo che fu annullato da eventi tragici all’inizio del Novecento, a partire dalla prima guerra mondiale e, successivamente, da altri tragici e terribili eventi (guerre, rivoluzioni, genocidi) che hanno caratterizzato il secolo piú contraddittorio della storia.
Anche nel fine Novecento, con la caduta del muro di Berlino e tutto quel che segue, ci fu un rigurgito di ottimismo che fu poi stroncato l’11 settembre 2001. Guerre, terrorismo, disastri ambientali, finiscono per ridimensionare molte speranze.
Ma proprio in un contesto come l’attuale bisogna trovare la forza per la speranza.
Non c’è molto spazio per l’ottimismo? Forse no, ma non ha il diritto di lamentarsi chi non fa in prima persona qualcosa. Come dire? C’è un problema rifiuti. E tu che fai? Perché non cerchi di produrne meno? Perché non cerchi di fare la raccolta differenziata?
Dall’ottimismo di fine Ottocento, nacque anche l’esperanto, che si proponeva – affiancandosi alle lingue materne – di risolvere il problema della comunicazione internazionale. L’esperanto non è stato adottato subito, come sembrava stesse per succedere, perché osteggiato da regimi dittatoriali e gruppi di potere economico. Ma un secolo è servito per sperimentare la lingua, per farne apprezzare la duttilità e la facilità, per creare una letteratura.
Oggi che i confini nazionali sono diventati sempre piú labili, l’esperanto acquista un’importanza sempre maggiore con le sue in qualche modo implicite idee di pace, di fratellanza universale, nel rispetto di ogni stato, indipendentemente dal potere economico e dalla potenzialità militare di cui dispone. E tutte le persone, indipendentemente dalla lingua materna, dalla condizione sociale, dalla cultura, dalle condizioni di partenza e da ogni altra caratteristica sono messe sullo stesso piano.
C’è un problema di comunicazione. E tu che fai? Si può fare una cosa molto semplice: dedicare qualche ora allo studio dell’esperanto, che ti ripagherà anche come gratificazione personale.

Amerigo Iannacone

Notte alla moviola

Passa come alla moviola la notte
scandita da mille piccoli rumori
conosciuti o sconosciuti
da mille pensieri pesanti e leggeri
da mille dolori che pesano
su spirito e corpo.

Un’ombra nemica la notte
di chi afflitto dall’insonnia
è trafitto, inesorabilmente,
da mille riflessioni…

Poi l’alba porta con sé
un urlo stridente di pneumatici
e migliaia di notizie in fila
che torturano il cuore umano
o quello che ne resta
e passa così il giorno, veloce…
seguito dal tramonto che annuncia
di nuovo
l’arrivo di un’altra
notte alla moviola.

Patrick Sammut
Malta

Prossimi appuntamenti culturali

31 05pmSun, 11 May 2008 20:37:29 +00001312008 2008

Giovedí 15 maggio, ore 18, Gaeta, Biblioteca Comunale “Salvatore Mignano”, Gaeta – Via Annunziata, 7:
Presentazione in anteprima del libro “Gaeta. Memoria e futuro” di Giuseppe Napolitano (Edizioni Guida, Napoli)
Ne parleranno con l’autore: Antonio Cesarale, Erasmo Vaudo, Aldo Lisetti, Amerigo Iannacone. Coordinatrice: Irene Vallone. Saranno presenti: il sindaco di Gaeta Antonio Raimondi, l’editore Mario Guida e il direttore della collana “Ritratti di città” Ugo Piscopo.

Gaeta nel tempo:
uno sguardo alla storia
e un augurio per il futuro, in vista del 2011

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Venerdí 16 maggio, ore 17, Macchiagodena (Isernia):
Presentazione della raccolta di poesie di Carlo Felice Dell’Omo “Tutto è silenzio” (Edizioni Eva – Venafro). Ne parleranno, dopo il saluto del Sindaco di Macchiagodena Dott. Angelo Iapaolo, Amerigo Iannacone, Scrittore, Antonio Vanni, Poeta, Aldo Cervo, Scrittore.
Coordina Emilia Vitullo.
Sarà presente l’autore

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Venerdí 23 maggio, ore 18, Gaeta, Biblioteca Comunale “Salvatore Mignano”, Via Annunziata, 7:
Presentazione del libro “Passo di cicogna” di Claudio Carbone, che inaugura la collana “L’Arcobaleno”. Interventi di Giuseppe Napolitano, Rossella Fusco, Sandra Cervone, Amerigo Iannacone.