Archive for agosto 2008

Intervista

31 08pmSat, 23 Aug 2008 13:24:36 +00002352008 2008

Riporto un’intervista che mi è stata fatta nei giorni scorsi e che è stata riprese da alcune testate locali.

«Cultura è vita»

Abbiamo rivolto qualche domanda allo scrittore venafrano Amerigo Iannacone, di cui nei giorni scorsi è stato presentato nel Castello Pandone di Venafro il suo ultimo libro, una raccolta di 42 racconti dal titolo “Cronache reali e surreali” (Ed. Eva, Venafro 2008, pp. 144. € 12,50).
D.: Perché questo titolo?
R.: Perché sono racconti brevi, spesso scritti col taglio della cronaca ma ci sono anche racconti surreali. Penso che il titolo si capisca leggendo il libro.
D.: Ma Aldo Cervo parla nella prefazione di “concerto fantastico”. Ci si riconosce?
R.: Certo. In un libro di narrativa la fantasia non può mancare, anche se il piú delle volte i racconti affrontano problemi reali. Aldo Cervo fa un’analisi attenta, forse anche troppo benevola, e che comunque mi lusinga. Come mi lusinga anche la “Nota critica” di Dante Cerilli, che è critico di vaglia e sa quello che dice.
D.: Parliamo di Venafro e la cultura. Nella Sua “Lettera aperta al futuro sindaco di Venafro”, diffusa prima delle elezioni comunali del 13 aprile scorso, Lei auspicava una maggiore attenzione nei riguardi della cultura perché a Venafro è sentita, sono parole Sue, «l’esigenza di dare uno spazio maggiore alla cultura, troppo trascurata negli ultimi anni. Anni in cui le iniziative culturali non hanno trovato l’interlocutore e la voce “cultura” nel bilancio è sempre stata molto modesta, quando non del tutto assente». Secondo Lei, con la nuova amministrazione, è cambiato qualcosa?
R.:L’inizio sembra promettente. Nel corso di quest’estate ci sono stati momenti felici, come, per non fare che un esempio, la rassegna di cinema dedicato a Pasolini. Ritengo l’Assessora alla Cultura Chiara Capobianco e l’Assessore al Turismo Adriano Iannacone persone serie e volenterose e ci sono anche altri nomi nuovi che lasciano sperare bene. Mi auguro solo che non scivolino nella convinzione che la cultura sia solo spettacolo o di cadere esclusivamente nel provincialismo delle sagre strapaesane. Contro le quali non ho nulla, ma sono un’altra cosa e generalmente non hanno bisogno di incentivazioni né di incoraggiamenti.
Non bisogna pensare alle attività culturali solo come manifestazioni per radunare le masse sperando in qualche consenso elettorale: è ovvio che per questo sono piú efficaci altri tipi di manifestazioni, ma la cultura va intesa come momento di crescita e come elemento edificante.
D.: Quindi a che cosa, secondo Lei, devono rivolgere la loro attenzione gli Assessori alla Cultura e al Turismo?
R.: Come dicevo appunto nella mia lettera aperta da Lei citata, cultura è dare valore al bello, è valorizzare quanto c’è di storicamente rilevante nella città, ma oltre alla cultura storico-archeologica, c’è la cultura creativa, la letteratura, l’editoria, la pittura, ogni forma d’arte e anche di artigianato. Ed è soprattutto questa cultura che va incoraggiata e sostenuta perché è quella che incontra maggiori difficoltà.
D.: Lei ritiene che gli amministratori debbano organizzare eventi e manifestazioni culturali?
R.: Non è necessario che siano loro in prima persona ad organizzare, non è il loro ruolo. In città gli operatori culturali – o, almeno. potenziali operatori culturali – non mancano. Ma, stando al passato, sono mancati loro gli interlocutori, non hanno trovato negli amministratori il riscontro sollecitato. I quali dovrebbero assicurare il sostengo economico e il supporto logistico. Il Premio di Poesia “Venafro” per silloge inedita, per esempio, si è dovuto sospendere perché non si è trovato qualche migliaio di euro per la pubblicazione del libro e per la cerimonia conclusiva. E aveva raggiunto traguardi insperati, con una notevole eco in tutta Italia e anche all’estero. Basti pensare che, per non fare che un nome, nel 2000 ha portato a Venafro Peter Russell, uno dei maggiori poeti europei, che sarebbe morto l’anno successivo.
D.: Ripartirà il Premio “Venafro”?
R.: Io spero di sí, ma non dipende da me. I presupposti ci sono. E sono certo che, comunque, i nostri amministratori si rendano conto di dove sia la vera cultura e della sua importanza – non foss’altro che per una questione di immagine – per una città come Venafro.
D.: Per Lei che cos’è la cultura?
R.: La cultura è la coltivazione del bello, è elevarsi al di sopra della banalità, è apprezzare l’arte, in ogni sua forma: poesia, musica, arti figurative, è saper dare il giusto valore alla storia e all’archeologia ed è tante altre cose. È tutto ciò colpisce e affina la nostra sensibilità. La cultura è vita.
Grazie.

C. B.

Il “Foglio ” di settembre

31 08amFri, 22 Aug 2008 08:14:22 +00002342008 2008

È appena uscito “Il Foglio volante” di settembre 2008. Nel numero compaiono le firme di: Loretta Bonucci, Enzo Bonventre, Fulvio Castellani, Enrico Marco cipollini, Antonio Colavito, Mariano Coreno, Carla D’Alessandro, Antonio De Angelis, Justinas Marcinkevičius, Pierangelo Marini, Teresinka Pereira, Júlio Polidoro, Fryda Rota.
Riporto qui di seguito un breve testo, dalla mia rubrica “Appunti e spunti – Annotazioni linguistiche”, e, come al solito, invito chi desideri ricevere una copia saggio a chiedercela a uno degli indirizzi: edizionieva@libero.it, edizionieva@edizionieva.com, opp. per telefono o fax al n. 0865.90.99.50.



Il CIC ha fatto POF

Una volta il Ministero della Pubblica Istruzione si chiamava Ministero della Pubblica Istruzione, oggi si chiama MIUR, una parola che, nonostante le apparenze, non è un’ingiuria, ma significa Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. Intanto notiamo che è sparita la parola “Pubblica”, e qui non entro nel merito se no rischio di dire che io ho la sensazione che voglia andare verso una scuola pubblica come contentino per la povera gente e quella privata per le classi privilegiate. Poi c’è un accorpamento con l’università e la ricerca, ma anche qui non entro nel merito. Voglio rimanere nell’ambito linguistico per dire che di sigle davvero non se ne può piú.
Rimanendo nell’ambiente scolastico, troviamo altre parolacce, che, quando non ci fanno venire un senso di nausea ci danno un senso di fastidio: POF, CIC, PON, FESR, ATA, CSA, DOP e chi piú ne ha piú ne metta. (Per chi sia affetto da rigorismo filologico posso dire che significano rispettivamente: Piano dell’Offerta Formativa, Centro di Informazione e Consulenza, Programma Operativo Nazionale, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, Amministrativi Tecnici e Ausiliari, Centro Servizi Amministrativi, Dotazione Organica Provinciale).
Ma, mi chiedo, quando queste sigle-parolacce e le atre simili non esistevano, gli studenti uscivano forse dalla scuola meno preparati e meno intelligenti? Forse solo un po’ meno stressati.

Presentazione “Cronache”: grazie

31 08pmSun, 17 Aug 2008 15:01:21 +00002292008 2008

Ringrazio tutti quelli – ed erano tanti – che ieri, sabato 16 agosto, invece di approfittare del ponte tra Ferragosto e oggi per andarsene al mare o in montagna, si sono ritrovati al Castello Pandone di Venafro per la presentazione del mio libro.
Grazie in particolare agli scrittori e ai poeti, quelli della zona (Paolo Gazerro, i giovani Antonio Martone e Mariateresa La Porta), e soprattutto quelli provenienti da fuori regione (Gerardo Vacana da Gallinaro, Massimiliano Condreas e Ambra Simeone da Gaeta, Claudio Carbone da Formia, Antonio De Angelis da Esperia, Rita Iulianis da Tora, Anna Maria Arciero da Cervaro, Carmine Brancaccio da S. Elia Fiumerapido, Lino Di Stefano da Frosinone, Maria Benedetta Cerro da Castrocielo, Maurizio Zambardi da San Pietro Infine).
Grazie a tutti e alla prossima.

Un momento della presentazione

Fra il pubblico

Presentazione “Cronache”

31 08pmWed, 06 Aug 2008 14:35:26 +00002182008 2008

   .

     Sabato, 16 agosto 2008, alle 18,30, sarà presentato a Venafro, nella Sala Conferenze del Castello Pandone, il mio nuovo libro “Cronache reali e surreali”.
    Il
programma prevede, dopo il saluto delle autorità presenti, interventi di Giuseppe Napolitano, poeta e critico letterario, Luciano D’Agostino, poeta, e Aldo Cervo, scrittore.
    Grato a quanti vorranno onorarmi della loro presenza.

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