Archive for aprile 2009

Giuseppe Napolitano vince il Premio “Venafro”

31 04pmSat, 11 Apr 2009 16:29:49 +00001002009 2008

Giuseppe Napolitano, si è aggiudicata l’ottava edizione del Premio di Poesia “Venafro”, premio consistente nella pubblicazione dell’opera concorrente, che si intitola “Ditët e Naimit – Tetovë 2008: diario di viaggio”. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 25 aprile, alle ore 16,30, a Venafro, nella sala conferenza del Castello Pandone.
Finalisti: Caterina Bigazzi (Lastra a Signa – Firenze), Sandra Cirani Genova, Rossella Fusco (Itri – Latina), Benito Galilea (Roma), Andrea Lanfranchi (Fermo – Ascoli Piceno), Silvana Poccioni (Agnone – Isernia), Benito Sablone Chieti, Ambra Simeone (Gaeta – Latina), Giuseppe Vetromile (Madonna dell’Arco – Napoli).
Selezionati: Alberto Accorsi (Novate Milanese – Milano), Angela Ambrosini (Città di Castello – Perugia), Giuseppe Avigliano (Eboli – Salerno), Pasquale Balestriere (Barano d’Ischia – Napoli), Carmine Brancaccio (S. Elia Fiumerapido -Frosinone), Adele Caccia (Pozzilli – Isernia), Giancarlo Campioli (Reggio Emilia), Claudio Carbone (Formia – Latina), Gianluca Chierici (Cavenago d’Adda – Lodi), Rossana D’Angelo (Roma), Giovanni Darconza (Urbino – Pesaro e Urbino), Antonio Delconti (Bellinzago – Novara), Vanes Ferlini (Imola – Bologna), Alessandra Ferrari (Roma), Francesco Franceschini (Terni), Giovanna Giordani (Vigolo Vattaro – Trento), Maria Francesca Giovelli (Caorso – Piacenza), Matteo Gubellini (Crema – Cremona), Rita Iulianis (Tora e Piccilli – Caserta), Antonia Izzi Rufo (Castelnuovo al Volturno – Isernia), Maria Teresa La Porta (Venafro – Isernia), Giovanna Li Volti (Avondale Heights Vic – Australia), Tiziana Monari (Prato), Alessandro Monticelli (Sulmona – L’Aquila), Roberto Morpurgo (Bulgarograsso – Como), Alessio Peluso (Venafro – Isernia), Ersilia Anna Petillo (Cimatile – Napoli), Enzo Ramazzina (Abano Teme – Padova), Armando Romano (Roma), Patrick Sammut (Mosta – Malta), Rodolfo Vettorello (Milano), Vera Zhuravel (Magenta – Milano).

Il Premio per Giornalismo culturale è stato assegnato ad Adriano Petta.
Il programma della serata prevede, dopo una mia introduzione e i saluti del Sindaco di Venafro Avv. Nicandro Cotugno e di altre Autorità, la relazione del Presidente della Giuria Gerardo Vacana. Seguiranno la premiazione dei poeti selezionati e finalisti, lettura di loro testi, la premiazione del vincitore del Premio speciale Giornalismo culturale, la premiazione del vincitore del Premio di Poesia “Venafro”, con l’opera pubblicata e la lettura di sue poesie. A conclusione ci sarà un concerto in onore dei vincitori tenuto da Annachiara Pedicino (flauto) e Loredana Venditti (pianoforte).
Il premio di poesia “Venafro”, la cui giuria è composta da Gerardo Vacana – Presidente, Domenico Adriano, Luciano D’Agostino, Ida Di Ianni, Amerigo Iannacone e Luisa Impinto – Segretaria, è ripartito, dopo qualche anno di interruzione, per motivi di ordine economico, e si è imposto all’attenzione del mondo letterario italiano e anche di oltre confine.
Nell’albo d’oro, Tommaso Lisi (1997), Fryda Rota (1998), Pier Paolo Giannubilo (1999), Peter Russell (2000), Carlos Vitale (2001), Manfredo di Biasio (2002), Maria Luisa Daniele Toffanin. Il premio per Giornalismo culturale era stato assegnato, nel 2004, a Maria Stella Rossi.

“Tra sogno e realtà”

31 04pmSat, 04 Apr 2009 15:43:49 +0000932009 2008

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Venerdí 3 aprile 2009, presentazione a Isernia dei miei libri “Cronache reali e surreali” e “Il Paese a rovescio e altre fiabe”, nell’ambito dell’evento “Tra sogno e realtà”, organizzato dalla pittrice Cristina Valerio.
Alla mia sinistra la relatrice Ida Di Ianni, alla mia destra l’attrice Emilia Vitullo, che ha letto diversi testi dai due libri.

“Una fiaba per te”

31 04pmSat, 04 Apr 2009 15:28:50 +0000932009 2008

È stato indetto dall’Associazione Culturale “Ad Flexum” di San Pietro Infine la 3ª edizione del Premio letterario “Una fiaba per te”. Si partecipa inviando una fiaba o una favola in lingua italiana, inedita e mai premiata in altri concorsi letterari, in sette copie, con dati anagrafici, recapito telefonico, eventuale indirizzo di posta elettronica, a: Associazione Culturale “Ad Flexum”, presso Maurizio Zambardi, Viale degli Eroi 32, 81049 San Pietro Infine (Ce). Gli elaborati dovranno pervenire entro il 15.5.2009. Nessuna tassa di lettura. Gli elaborati dovranno essere contenuti in cinque pagine (circa 4000 caratteri a pagina, spazi inclusi) e dovranno riportare la dicitura: «Il/La sottoscritto/a … dichiara che l’opera … è di sua esclusiva produzione». Giuria: Maurizio Zambardi (Presidente onorario), Amerigo Iannacone (Presidente), Aldo Cervo, Ida Di Ianni, Rita Iulianis, Giuseppe Napolitano, Antonietta Perrone. Premi: vincitore € 500 piú targa; secondo classificato € 300 piú targa; terzo classificato € 200 piú targa. Attestato di merito ai finalisti. Premiazione: 18.7.2009 a San Pietro Infine. Per eventuali informazioni tel. 0823.90.13.61, opp.: 0823.90.13.83. Posta elettronica: adflexum.sanpietroin@libero.it.

È uscito “Il Foglio volante” di aprile

31 04pmSat, 04 Apr 2009 15:20:41 +0000932009 2008

Il numero di aprile del “Foglio volante” è stato spedito da qualche giorno. Oltre alle diverse rubriche, contiene testi di Bastiano, Gustavo Adolfo Béquer. Lucian Blaga, Loretta Bonucci, Enzo Bonventre, Giancarlo Campioli, Claudio Carbone, Giovanni Cianchetti, Enrico Marco Cipollini, Antonio Delconti, Lino Di Stefano, Vito Faiuolo, Saul Ferrara, Robert Funge, Giovanna Guzzardi, Amerigo Iannacone, Tiberio La Rocca, Ascendino Leite, Pierangelo Marini, Pietro Pancamo, Silvana Poccioni, Nicola Rampin, Fryda Rota, Maria Luisa Toffanin, Pietro Trapassi, Gerardo Vacana, Irene Vallone, Guido Vettese..
Come sempre, invitiamo chi desideri ricevere copia saggio a chierdercela a uno degli indirizzi: edizionieva@libero.it, edizionieva@edizionieva.com, opp. per telefono al n. 0865.90.99.50.
Riporto qui di seguito il breve racconto con cui il giornale si apre.


Il Professore, lo Scrittore e il Padre di Famiglia

— Vedete, — disse il Professore — io dedico alla scuola il meglio di me stesso. Forse i risultati non sono all’altezza dell’impegno che io cerco di profondere, ma il lavoro io lo faccio con coscienza e con serietà e poco tempo mi rimane per il resto.
— Anch’io il mio lavoro lo faccio con coscienza e con serietà. — Disse lo Scrittore — Ma lo faccio poco. Vorrei dedicarmi totalmente alla mia attività, ma le condizioni non me lo consentono. E rimango uno scrittorello di provincia.
— Sì, ma la professione di insegnante — riprese il Professore — può essere considerata una missione..
— Ti sembrerà strano, ma io ritengo che anche quella dello scrittore — ribatté l’altro — io la considero una missione. Quando lo scrittore è un vero scrittore, s’intende. Lei crede che Manzoni abbia dato alla civiltà meno di un insegnante suo contemporaneo?
— Io — intervenne a questo punto il Padre di Famiglia — non pretendo che il ruolo di padre di famiglia sia una missione. Mi sembra una parola troppo grossa… Ma ritengo che far crescere i figli lungo una strada retta, dare loro un futuro dignitoso, essere da esempio, non sia cosa da meno…
— Io — interruppe il Professore — considero i miei alunni come miei figli. Ma è dura: non sono solo due, come i Suoi figli. Sa quante classi ho? Sa quanti alunni ho?
— Certo non intendo sminuire l’importanza della Sua professione, ma lo sa che significa portare sulle spalle la responsabilità della crescita morale e civile dei figli? E non parliamo di quello che dovrebbe essere la serenità economica.
— Sì, – intervenne lo Scrittore — fare il genitore, fare l’insegnante, d’accordo, è importante. Il ruolo dei genitori ce l’abbiamo nei cromosomi, da quando stavamo sugli alberi. E in qualche modo anche il ruolo di insegnante. Il genitore è anche un po’ insegnante. Ma la crescita dell’umanità è nata con la scrittura e, in un certo senso, con lo scrittore. E io nella parola “scrittore” credo di poter racchiudere anche chi scrive i libri – tutti i libri – che il Professore usa.
— Forse avete ragione anche voi… — cominciarono a dire contemporaneamente.
Si erano accorti, a un certo punto che avevano le stesse aspirazioni e gli stessi problemi. E non poteva che essere cosí perché il Professore, lo Scrittore e il Padre di Famiglia erano la stessa persona.

Amerigo Iannacone