“Il Foglio volante” di luglio

Nel numero di luglio del “Foglio volante”, oltre alle solite rubriche (“Versetti e versacci”, “Appunti e spunti”, ecc.) compaiono scritti di Massimo Acciai, Bastiano, Loretta Bonucci, Enzo Bonventre, Fabiano Braccini, Maria Luigia Cipriani, Mariano Coreno, Carla D’Alessandro, Stelvio Di Spigno, Georges Dumoutiers, Vito Faiuolo, Aurelio González Ovies, Amerigo Iannacone, Pietro La Genga, Tiberio La Rocca, Teresinka Pereira, Silvana Poccioni, Nicola Rampin, Fryda Rota, Anna Ruotolo, Domenico Tirino.
Chi desideri ricevere copia saggio, la può chiedere – come al solito – a uno degli indirizzi: edizionieva@libero.it, edizionieva@edizionieva.com, opp. per telefono al n. 0865.90.99.50.
Riportiamo qui, di seguito, il testo di apertura rubrica a firma del direttore Amerigo Iannacone.

C’era una volta la calligrafia

C’era una volta la calligrafia. Poi un asino s’inventò lo slogan “la calligrafia è lo studio degli asini”. Chissà perché. Forse perché etimologicamente “calligrafia” significa “bella scrittura” e l’asino pensava che la scrittura non dovesse essere bella. Ma, a parte il fatto che il bello non guasterebbe, tanto piú se osserviamo gli sgorbi che la maggior parte di noi traccia quando scrive  a mano, la calligrafia non era solo “bella scrittura”, ma era lo studio della scrittura fatta nel modo piú razionale possibile.
La calligrafia insegnava, per esempio, che la scrittura doveva essere inclinata verso destra con un angolo di circa 36 gradi, in modo da assecondare i movimenti del polso e dell’avambraccio. La scrittura dritta fu introdotto nel periodo fascista perché un oculista aveva detto al ministro della pubblica istruzione che la scrittura inclinata farebbe male agli occhi, chissà poi perché.
La calligrafia insegnava che il quaderno, il blocco, il foglio su cui si sta scrivendo dovrebbe anch’esso essere posizionato con un angolo di 36 gradi con la linea del bordo del banco o della scrivania (se poi i gradi sono 38 o 34 va bene lo stesso); insegnava che la penna va impugnata con i polpastrelli del pollice e dell’indice e va poggiata sul medio, che vanno evitati quando possibile gli stacchi di mano all’interno della parola, tra lettera e lettera, o anche per il punto sulle “i” o il taglietto della “t”, che andrebbero messi dopo; insegnava la posizione dello scrivente, a partire dalla testa e dal busto, ecc.
Se ci capita di trovare un manoscritto di un nostro nonno o bisnonno, vediamo una scrittura elegante e perfettamente leggibile, anche se l’autore dello scritto aveva fatto solo la terza elementare. Quella scrittura era anche razionale e consentiva una velocità di scrittura superiore a quella di oggi. Infatti, mentre in altri campi si sono fatti progressi in campo grafico c’è stato regresso.
Se osserviamo i nostri ragazzi scrivere, possiamo vedere che nove su dieci impugnano male la penna, mettono male il quaderno, si posizionano male, e il risultato è che spesso il testo scritto per gli altri è indecifrabile e talvolta anche per lo stesso scrivente, se è passato un po’ di tempo.
La colpa non è dei ragazzi: nessuno ha insegnato loro il modo corretto di scrivere. E non è colpa nemmeno della povera maestra delle scuole elementari, che non ha studiato calligrafia, né tecnica grafica, né igiene del lavoro.
Lo so che parlare di calligrafia in tempi di totale e incondizionata informatizzazione sembra anacronistico, ma non è cosí. La scrittura manuale non può che rimanere comunque alla base dell’alfabetizzazione e non può che accompagnarci per tutta la vita, computer o non computer.

Amerigo Iannacone

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: