Archive for maggio 2011

“Il Foglio volante” di giugno 2011

31 05pmSun, 29 May 2011 17:55:35 +00001482011 2008

Sul “Foglio volante” di giugno 2011. Vi si trovano testi di Loretta Bonucci, Vincenzo Calce, Claudio Carbone, Mariano Coreno, Lino Di Stefano, Georges Dumoutiers, Angelo Gallo, Amerigo Iannacone, Antonia Izzi Rufo, Pietro La Genga, Salome Molina Lopez, Concetta Laura Mauceri, Michele Menciassi, Carlo Minnaja, Silvana Poccioni, Nadia-Cella Pop, Fryda Rota.
Come al solito, chi desideri ricevere copia saggio, me la può chiedere, eventualmente anche per telefono (0865.90.99.50).
Riporto, qui di seguito, il testo di apertura, a mia firma e un breve testo dalla rubrica “Appunti e spunti”.

Golia, Davide e la colonizzazione linguistica

Avete notato? Fino a qualche anno fa il computer aveva tasti che si chiamavano “Avvio”, “Fine”, “Invio”, ora si chiamano “Start”, “End”, “Enter”. Fino a qualche anno fa i titoli dei film d’oltre oceano venivano tradotti in italiano (e venivano tradotti anche tutti i titoli di testa e di coda), oggi tutto rimane in inglese. Vi ricordate i fumetti degli anni Sessanta/Settanta? Si chiamavano “Nembo Kid” e “Gli Antenati”, oggi si chiamano “Superman” e “Flintstones”.
Fino a non molti anni fa il presidente del consiglio non si chiamava “premier” e le prostitute non si chiamavano “escort”, il biglietto non si chiamava “ticket”, le insegne dei negozi erano in italiano e non in pseudoinglese. E non voglio annoiare con altri esempi, perché non c’è nessuno che non noti in tutti i campi un’invadenza dell’inglese (meglio: dell’americano) tale che è diventata sopraffazione linguistica. L’intrusione di vocaboli ed espressioni – e anche modi e vezzi – americani, è entrata di prepotenza nella nostra vita quotidiana. L’inquinamento lessicale (e culturale) è sempre piú grave e va contaminando, oltre che la lingua, la nostra cultura e la nostra identità, che si vanno sempre piú inquinando, corrompendo, smagliando.
Ma perché mai l’invasione linguistica può avanzare incontrastata? Può avanzare perché l’invasore ha come complice chi l’invasione la subisce. Assedianti e assediati diventano cosí complici. Anche se c’è chi ci guadagna e chi ci perde. Ma sono gli assediati che aprono le porte al cavallo di Troia degli assedianti. Gli interessi economici e politici vanno all’attacco e la pigrizia intellettuale apre le porte dall’interno.
Una pigrizia intellettuale che è quasi sempre inconsapevole, ma a volte è connivente. Spesso l’uso, a proposito e a sproposito, di termini inglesi, un uso quasi sempre inutile e il piú delle volte dannoso, si traveste da sprovincializzazione, ma proprio quest’uso è segno di provincialismo. Si traveste da originalità, ed è invece indice di conformismo e anche di pedissequa acquiescenza contro il piú forte.
La maggior parte delle persone, fra Davide e Golia, magari dice di tifare per Davide, ma poi sceglie Golia. Non per sue – inesistenti – qualità positive, ma per la sua potenza. In campo linguistico Golia oggi è l’inglese, Davide è l’italiano. Ma pare non abbia nessuna voglia di usare la fionda.

Amerigo Iannacone

Lasagne e pubblicità

Scrivevo, qualche mese fa, che ora i menú dei ristoranti piú chic (o piú snob) non propongono “Lasagne”, ma “Le lasagne”, con tanto di articolo, come se non ci fossero altre lasagne che quelle. E propongono “L’arrosto di agnello”, “La macedonia”, “I formaggi”, tutti piatti ben muniti di articolo.
Ora siccome le sgrammaticature sono contagiose come la febbre gialla, vediamo diffondersi questo vezzo in altri ambienti. Cosí in televisione: se state guardando “La 7”, ogni tanto il programma si interrompe ed ecco “La pubblicità”, con tanto di articolo. come se non ci fosse altra pubblicità che quella. E invece se ne trova in abbondanza dovunque e comunque.

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“Il Foglio volante” di maggio 2011

31 05pmWed, 11 May 2011 14:24:16 +00001302011 2008

Nel “Foglio volante” di maggio 2011 testi di Carla Paola Arcaini, Loretta Bonucci, Mariano Coreno, Georges Dumoutiers, Amerigo Iannacone, Pietro La Genga, Tiberio La Rocca, Giuseppe Napolitano, Teresinka Pereira, Silvana Poccioni, Patrick Sammut, Gerardo Vacana, Antonio Vanni.
Chi desideri ricevere copia saggio, ce la può chiedere a uno degli indirizzi Riportiamo, qui di seguito, il testo di apertura, a firma di Amerigo Iannacone, e una poesia di Gerardo Vacana.
Riporto, di seguito, l’articolo di apertura e una poesia di Gerardo Vacana.
Riporto il testo di apertura e una mia poesia.

Il viaggio della parola
Convegno internazionale a Gaeta

Nell’ambito della quarta edizione della manifestazione Yacht Med Festival, si è svolto il 15 aprile a Gaeta un Convegno letterario internazionale dedicato al linguaggio della poesia come trasmissione di valori sovranazionali e denominato Il Mediterraneo in poesia. Il viaggio della parola.
La manifestazione, curata dall’Associazione “la stanza del poeta”, ha avuto importanti ospiti provenienti da dieci Paesi di tutto il bacino del Mediterraneo. Si è articolata in due sessioni, a loro volta divise in un momento di riflessione critica e in una lettura di testi.
La sessione della mattina è stata dedicata a: “La traduzione di poesia”, con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato Nasos Vaghenàs (Grecia), Patrick Sammut (Malta) e Elvana Zaimi (Albania), esperti di traduzione e docenti di lingua e letteratura nei loro Paesi. La traduzione è fondamento di conoscenza e arricchimento, specie per le lingue minoritarie (come sono per esempio l’albanese e il maltese); va sfatato il vecchio cruccio della fedeltà: si può non essere fedeli all’originale, ma se scatta la “meraviglia estetica” è impossibile sbagliare, e nella lingua di arrivo si avrà un testo anche diverso ma fedele nel “senso” e nel “ritmo” – ed è quello che conta.
La sessione pomeridiana è stata dedicata a “La donna in poesia” con la partecipazione di Samira Negrouche (Algeria), Nicole Stamberg (Francia) e Diti Ronen (Israele), poetesse di rilievo internazionale, impegnate in Associazioni per la promozione dei diritti femminili. Non si può dire con leggerezza che la poesia femminile sia diversa; la vede tale chi considera diversa la donna – una donna che scrive invece ha la stessa forza dell’uomo, esprime la stessa capacità.
Altri poeti ospiti del convegno di Gaeta, oltre i partecipanti alla tavola rotonda, sono stati: Mohammed El Amraoui (Marocco), Georges Drano (Francia), Shaip Emërllahu (Macedonia), Sabahudin Hadžialić (Bosnia), Amir Or (Israele), Agron Tufa (Albania), Gustavo Vega (Spagna). Non sono purtroppo intervenuti i poeti tunisini Abdelmajid Youcef e Radhia Chehaibi, pur invitati, per problemi burocratici nel loro Paese. Tutti i poeti hanno letto nella lingua originale le loro poesie che poi sono state proposte in traduzione. Il succedersi delle varie lingue ha creato un tessuto sonoro straordinario, particolarmente apprezzato dal pubblico (scelto e interessato), che ha seguito a tratti con evidente commozione.
Per ricordare come merita la manifestazione poetica di Gaeta, è stato anche pubblicato – nella collana “la stanza del poeta” (col numero 75) – un volume contenente note biografiche e critiche e alcuni testi (in originale e in traduzione) di tutti i poeti partecipanti. Per alcuni di loro si tratta in effetti del battesimo editoriale in Italia, per la maggior parte di una conferma, essendo già apparsi con i loro piccoli libri nella collana della “stanza”.
Una simpatica appendice, che ha portato “Il viaggio della parola” a Formia, ha visto il giorno dopo sette poeti (Drano, Stamberg, Ronen, Vega, El Amraoui, Emërllahu e Hadžialić) nella Libreria “da Margherita”, luogo d’incontro ormai abituale per gli amici della poesia nel Golfo di Gaeta. È stata un’occasione particolarmente significativa perché alcuni degli ospiti hanno presentato opere inedite appena tradotte, che molto probabilmente saranno pubblicate anch’esse quanto prima.
«La parola del poeta può dare nuova forza all’unità fra i popoli del Mediterraneo: è una risorsa che non va sprecata»: in queste parole del Sindaco di Gaeta, Antonio Raimondi, che ha porto ai poeti partecipanti il saluto della sua città, è in fin dei conti l’essenza delle ragioni di fondo che hanno caratterizzato il Convegno “Il Mediterraneo in poesia”

Giuseppe Napolitano

GIAPPONE 2011

Immagini apocalittiche
impetuose scuotono
la nostra indolente leggerezza.
Un terrore fluido che avanza
e travolge e ammucchia e spiana
e non trova baluardi
nella sua arrogante avanzata.
Poi il terrore invisibile degli atomi
che si sprigionano inarrestabili
erompe e supera ogni resistenza,
abbatte ogni ottimismo.
Brusco ci ricorda
che ben misera cosa siamo,
nulla contro il nulla che vince.

Isernia, 28.3.2011

Amerigo Iannacone