Poi

È da poco uscito il mio libro “Poi” (Ed. Confronto, Fondi 2011), silloge di poesie vincitrice del Premio “Libero de Libero” 2010. Riporto di seguito una nota di Maria Stella Rossi.

“Poi” ovvero la quintessenza della poetica di Amerigo Iannacone

“Mi dedico soltanto alle parole / con che resa non so, / ma l’anima si espande.”
In questi versi, tratti dalla raccolta Poi, vincitrice del Premio Nazionale Libero De Libero, si potrebbe trovare una chiave di lettura per entrare in punta di piedi nel mondo poetico di Amerigo Iannacone.
La sua storia letteraria, segnata e accompagnata da un costante, minuzioso, quasi implacabile osservare e osservarsi, è un tangibile riflesso dei temi presenti, ripetuti e approfonditi nel corso di oltre trenta anni di dedizione alla parola. Già nella silloge Pensieri della sera del 1980 (pubblicata di nuovo per la collana “I Colibrí” – Edizioni Eva), sono presenti gli scandagli di un’anima che punta l’attenzione ossessiva e lucida sui nodi non sbrogliabili della vita.
L’incapacità/impossibilità di cogliere i momenti giusti, quelli che avrebbero potuto far intravvedere “squarci di sereno / che nemmeno / ci accorgemmo di vivere.” (da Riverberi), il senso di perdita espresso nel sentire la vita che scorre e “ammicca sorniona / ostenta promesse / di sorte buona / fa intravvedere / stralci di felicità. E a te / non appartiene.” (da “Ammiccamenti”) e la costante e quasi irrinunciabile solitudine che prende di volta in volta la sfumatura della malinconia o della tristezza ci accompagnano nella lettura di Poi, che potremmo definire opera in cui si concretizza la quintessenza della poetica di Iannacone.
E allora ci piace scoprire la capacità sottile del poeta che rovescia luoghi comuni e ci comunica la sua giusta osservazione “I colpi piú duri della vita / non è vero che temprano: / intaccano la fibra/ fiaccano le difese / rendono vulnerabili, indifesi, permeabili” (dalla poesia “Fragili”). Altro tema presente nel libro, ma possiamo ben dire in tutta la produzione ultratrentennale dell’autore, è la ricerca di spiegazione e di chiarimenti, quasi un discorso fluido, sempre aperto, sul perché della presenza e della figura del poeta ed ecco allora una nuova definizione “Anche il poeta è un pirata / che vive clandestino / e ogni tanto fa la sua incursione / nella vita.” (da “Il pirata”)
Lo stile è quello riconoscibile e personalissimo di Amerigo Iannacone che non sosta su ricercatezze linguistiche, su aggettivazioni ad effetto anzi toglie, elimina fino ad arrivare all’essenzialità dell’espressione che si fa lenta, dimessa, smilza e proprio per questo maggiormente veicolante emozioni, pensieri e considerazioni.

Maria Stella Rossi

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