Archive for settembre 2012

Premio Nazionale di Poesia “Il Presepe”

31 09pmSun, 30 Sep 2012 16:12:21 +00002732012 2008

L’Associazione Turistica e Culturale “Pro-Pesche” con il patrocinio del Comune di Pesche (IS), indice la 10a edizione del Premio di Poesia “Il Presepe”. Due sezioni: A – Poesia adulti; B – Poesia riservata ai ragazzi fino a 17 anni. Tema: “Il Presepe”. Si partecipa facendo pervenire entro il 30.11.2012, uno o due componimenti inediti in 7 copie, tutte firmate e con nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico, eventuale e-mail, al seguente indirizzo: Associazione Turistica e Culturale “Pro-Pesche”, Piazza Roveto – 86090 Pesche (IS). Ai fini della realizzazione dell’antologia, si prega di inviare i testi anche in formato elettronico all’indirizzo concorso.poesia@virgilio.it. Per la sezione B va indicata anche la data di nascita. La partecipazione è gratuita. Premi: Sez. A – 1° premio: € 400 e targa; 2° premio: € 200 e targa; 3° premio: € 100 e targa. Sezione B – 1° premio: € 150 e targa; 2° premio: € 100 e targa; 3° premio: € 50 e targa. Premiazione: Pesche, Sala Consiliare del Comune di Pesche in Piazza Don Sante Tommasini, 5.1.2013, ore 16,30. I premiati dovranno ritirare personalmente i premi loro assegnati. Giuria: Amerigo Iannacone (Presidente), Barbara Avicolli, Maria Benedetta Cerro, Ida Di Ianni, Giovanna Maj, Giuseppe Napolitano, Giulia Abbati (segretaria con diritto di voto). Informazioni, tel. 0865.460130 – 3896906440, fax: 0865.460363, posta elettronica: concorso.poesia@virgilio.it.

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“Il Foglio volante” di ottobre

31 09amThu, 20 Sep 2012 08:50:12 +00002632012 2008

Il numero di ottobre 2012 del “Foglio volante” si apre con un articolo relativo al 79° Congresso di Esperanto tenuto a Mazara del Vallo. Vi compaiono poi, oltre alle solite rubriche, testi di Giancarlo Albisola Albertalli, Loretta Bonucci, Aldo Cervo, Antonio De Angelis, Pietro Paolo Dionisi, Georges Dumoutiers, Amerigo Iannacone, Pietro La Genga, Adriana Mondo, Fryda Rota, Carlo G. Zizola.
Per abbonarsi al mensile cartaceo o anche ricevere copia saggio, ci si può rivolgere a: edizionieva@libero.it o al numero telefonico. 0865.90.99.50.
Riporto, qui di seguito, l’articolo di apertura, una poesia di Adriana Mondo e un breve testo dalla rubrica “Appunti e spunti – Annotazioni linguistiche”.

Mazara del Vallo, 79° Congresso di Esperanto
Persone con persone: l’intuizione multietnica di Zamenhof

Storia, arte, mare, sole, ospitalità, buona cucina. Siamo a Mazara del Vallo per il 79° Congresso Italiano di Esperanto che si è svolto dal 17 al 25 agosto, con 328 partecipanti. Congresso italiano, ma almeno la metà dei congressisti proveniva dall’estero e non solo dall’Europa ma tutti e cinque i continenti, perfino dal Brasile, dal Canada, dal Madagascar, dall’Australia, dalla Russia, dalla Corea del Sud, dall’Angola, dal Costa Rica, ecc.
Tema del Congresso “Sed homoj kun homoj: la pluretna intuicio de Zamenhof” (ma persone con persone: l’intuizione multietnica di Zamenhof). L’espressione è una citazione dal discorso inaugurale di Ludwik Lejzer Zamenhof, l’iniziatore dell’esperanto, al Primo Congresso Universale di Esperanto tenuto in Francia, a Boulogne-sur-Mer, nel 1905.
«Ni konsciu bone – disse allora tra l’altro Zamenhof – la tutan gravecon de la hodiaŭa tago, ĉar hodiaŭ inter la gastamaj muroj de Bulonjo-sur-Maro kunvenis ne francoj kun angloj, ne rusoj kun poloj, sed homoj kun homoj.» (Dobbiamo essere ben coscienti di tutta l’importanza della giornata odierna, perché oggi tra le ospitali mura di Boulogne-sur-Mer sono convenuti non francesi con inglesi, non russi con polacchi, ma persone con persone.)
A Mazara, fin dai primi contatti, il comitato organizzatore del Congresso ha trovato nel Sindaco Nicolò Cristaldi non solo grande disponibilità, ma un’adesione entusiasta agli ideali esperantisti, che ben si sposano con le caratteristiche di una città multietnica e multiculturale, ospitale e aperta, come Mazara del Vallo. Una città che il Sindaco stesso auspica possa diventare città-simbolo dell’esperanto.
Numerose le attività congressuali (relazioni, corsi di lingua per principianti e corsi avanzati, spettacoli teatrali, concerti, relazioni su vari temi, convegni, ecc.), ma non sono mancate escursioni nelle bellissime località della Sicilia occidentale, da Marsala ad Agrigento.
Tra le attività, collegate al Congresso o da esso suscitate, corsi di esperanto tenuti in tutte le scuole di Mazara, cui hanno partecipato piú di 500 studenti e nuovi corsi sono programmati per l’anno scolastico 2012/2013. Molto importante, poi, è stata la pubblicazione di un’antologia di scrittori e poeti siciliani, Luigi Pirandello kaj aliaj Siciliaj Aŭtori (L. P. e altri autori siciliani). Un’antologia, 356 pagine, di notevole pregio, curata da Carlo Minnaja, con traduzione di vari scrittori esperantisti, oltre che da Pirandello, da Capuana, Quasimodo, Verga, Rosso di San Secondo, Buttitta, Brancati, Vittorini, Sciascia, Lampedusa, Camilleri, Consolo, Bufalino, Dolci, De Roberto, Rapisardi.
L’80° Congresso Italiano di Esperanto, si terrà a Castellaro (IM), nei pressi di Sanremo, nell’agosto 2013.

Amerigo Iannacone

Dolomiti

Il giorno aleggia nel fondo valle,
là in fondo le cime
si stagliano come un sogno
nel cielo limpido.
Il sole accarezza questi odori di vita
che non avranno mai il tempo di morire,
portando gioia a tutti gli uomini,
lievitando risonanze per canti silenziosi.

Adriana Mondo
Reano (Torino)

Appunti e spunti
Annotazioni linguistiche
di Amerigo Iannacone

Il pidgin televisivo

Si sente spesso dire che la televisione ha avuto il grande merito di unificare l’Italia dal punto di vista linguistico e non si può negare che per lo meno ha contribuito.
Racconta Luciano De Crescenzo che avendo trovato una foto del padre in divisa della prima guerra mondiale con una fascia al braccio con la scritta “Interprete” gli chiese: «Ma, papà, che interprete facevi se tu non conosci nessuna lingua straniera?» E il padre gli spiegò che faceva l’interprete tra gli ufficiali e i soldati provenienti dalle varie regioni italiane, che parlavano solo il dialetto stretto.
In effetti era questa la situazione linguistica nei primi decenni del XX secolo.
La televisione – ma parliamo della televisione degli anni Cinquanta-Sessanta – ha contribuito, possiamo dire, a creare l’italiano, ovvero un codice linguistico comune a tutta l’Italia e con ramificazioni anche in alcuni paesi esteri, come Svizzera, Malta, Albania, ecc. Ma se nei suoi primi decenni di vita la televisione ha contribuito a creare la lingua, oggi sta facendo di tutto per distruggerla e cosí oggi si parla, in ambito strettamente televisivo, di format, reality, fiction, talent, ecc., e poi la televisione, in quanto medium o megafono, ogni giorno, non solo nei programmi di intrattenimento ma anche in quelli di informazione, crea o sdogana nuovi inutili anglismi, come premier, welfare, ticket, e cosí via, mettendoci di fronte a un bastardo pidgin che ci fa perdere l’identità e anche la dignità. Posso suggerire? Un pizzico di orgoglio!

Ventana literaria

31 09amWed, 12 Sep 2012 08:21:45 +00002552012 2008

                 Un articolo uscito sul quotidiano di Tenerife “El Día”.

 

DE TIERRAS de los samnitas; de la región de Molise; del municipio de Venafro, perteneciente a la provincia itálica de Isernia, es nuestro protagonista que asoma hoy en esta sección: Amerigo Iannacone.

Brillante escritor, es poeta, esperantista, novelista italiano. Se dedica a la docencia en su ciudad natal. Sus poesías han sido traducidas a numerosos idiomas, haciendo mención, entre otros, del francés, chino, griego, inglés, rumano, albanés, español, alemán y esperanto. A su vez ha traducido varios libros del francés al esperanto. Ha creado y organiza anualmente el Premio de Poesía Venafro y es presidente del jurado del Premio Cittá di Sant’Elia Fiumerapido.

Amerigo Iannacone es fundador y director del espacio cultural y literario mensual “II foglio volante”, editado en su lengua vernácula y esperanto, además de la editora Edizioni Eva. Colaborador nato con otras revis­tas especializadas y laureado en dos ocasiones con el Premio de la Presidencia del Consejo para la Crítica Literaria.

Tiene en su haber infinidad de obras publicadas, reseñando en poesía: “Los pensamientos de la noche”, “Crossfade”, “Ruit hora”, “Mater”, “Estaciones”, “La sombra del algarrobo”, “Semillas”, “Seasons”, “Versos y versacci: epigramas”, “Oboe de amor”, “Lugares”, “Las palabras clandestinas”, “Eterna metamorfosis”…

En ensayo: “Esperanto: la razón de la elección”, “Hacia el fonetismo. Evolución de la escritura”, “El Stramma: una nave en el proceso de extinción”, “De Babilonia a Esperantujo. Consideraciones sobre la lengua internacional”. Otros géneros: “Hablemos un poco de Ceppagna” (historia local), “Microracconti”, “Testimonios, intervenciones críticas”, “Nuevas pruebas, las intervenciones críticas” y “Las lecturas y testimonios: intervenciones más importantes” (tres obras de crítica literaria); “Un paseo por el tiempo que fue” (ficción); “Tarde y la noche alta: canciones infantiles, canciones populares, refranes, trabalenguas y otras pequeñas cosas”, “Pequeño manual de esperanto”, “Crónicas de lo real y lo surrealista”, “De septiembre: del ocho al dieciséis de julio”, etc.

Eminente orfebre de la palabra, sublime pintor de la voz, Amerigo Iannacone muestra escuetos poemas de hondo mensaje, reflexivos, utilizando un lenguaje claro pero henchido de énfasis ante la exposición de cualquier tema cotidiano.

Para concluir con este esbozo del preclaro escritor italiano Amerigo Iannacone, lo hacemos su poema “Telón”, perteneciente a su poemario “Eterna meta­morfosis”. Dice: “Cada noche con el sueño / un pequeño anticipo de muerte. / Y esta noche muchos ojos en el mundo / dejarán de ver la luz. / Quién sabe si será esta noche / la que bajará nuestros párpados, / telón de la vida, / el sueño infinito”.

Graciliano Martín Fumero

Escritor

“Il Foglio volante” di settembre 2012

31 09amWed, 12 Sep 2012 08:06:40 +00002552012 2008

“Il Foglio volante” di settembre 2012 si apre con una mia fiaba. Vi sono poi testi di Domenico Adriano, Giorgio Bàrberi Squarotti, Loretta Bonucci, Aldo Cervo, Mariano Coreno, Carla D’Alessandro, Italo Fortuna, Pietro La Genga, Giuseppe Napolitano, Fryda Rota, Patrick Sammut.
Ricordo che per ricevere ogni mese a casa “Il Foglio volante” cartaceo, bisogna abbonarsi. L’abbonamento costa 17 euro e dà diritto a ricevere due libri omaggio, per un prezzo di copertina superiore al costo dell’abbonamento.
Per ricevere copia saggio,ci si può rivolgere a edizionieva@libero.it o si può telefonare al n. 0865.90.99.50.
Riporto qui di seguito la fiaba di apertura e una poesia di Domenico Adriano.

Pippetto e il sangue a colori

Pippetto aveva il sangue verde. Era nato cosí e tutti lo sapevano. Quando nacque tutti rimasero sorpresi e meravigliati perché non avevano mai visto uno con il sangue verde.
La mamma Genoveffa disse: «A me però sarebbe piaciuto di piú col sangue blu. Avremmo potuto dire che era un nobile.»
Genoveffa era una lavandaia ma da ragazza avava sempre sognato il principe azzurro. Poi aveva sposato Gaspare, che era un manovale e aveva il sangue rosso.
Gaspare disse: «Io lo avrei preferito col sangue rosso, come me, comunista come me, di come ce n’erano una volta. Questo qui me lo prendono per un leghista.»
«Ma che leghista! – diceva Margherita, la prima figlia, ormai quindicenne – Vuol dire che è un ecologista.»
Nonno ’Ntonio disse: «Però Genoveffa non ha tutti i torti: un azzurro chiaro, diciamo azzurro Savoia…»
«Sempre con queste nostalgie, ’Ntonio. – Disse la moglie Nina – Caso mai un rosa pallido, cosí si intonava con la tappezzeria.»
L’altro nonno, quello materno, Bastiano, invece, pensava a un colore grigio, come i suoi capelli e la moglie Annangela pensava a un sangue arancione, che era il suo colore  preferito.
E cosí tutti gli altri parenti, via via, ognuno col colore che piú gli piaceva.
«Basta, – disse a questo punto papà Gaspare – qui comando io!»
Tutti fecero «Ehhhhhh….»
«Dobbiamo portarlo da un medico specialista che conosco io e lo facciamo aggiustare.» concluse Gaspare.
«Di che colore lo volete?» chiese il medico. Cento voci risposero:
«Azzurro!»
«Rosso!»
«Giallo!»
«Viola!»
«Arancione!»
«Rosa shocking!»
«Indaco!»
«Ultravioletto!»
«Amaranto!»
……….
«Va bene, ho capito, – disse il medico – ci penso io.»
Prese Pippetto e se lo portò in laboratorio. Dopo qualche ora di attesa riuscí con un Pippetto tutto rinnovato: Pippetto col sangue tricolore. Un vero patriota.

Cittadella del Capo, 11 luglio 2012

Amerigo Iannacone

Due alberi

Bambino vidi con mio padre un fico
a strapiombo in un crepaccio. Intorno
vi volavano uccelli,
nel becco già il seme d’altri viaggi.

Tra i muri di una casa mutilata,
mi portò un merlo
a un albero giovane snello:
mani e becco a inseguire more, i fichi
alti d’ali e di cielo.
Il bambino si issava sopra i sassi
con gli occhi che volavano coi rami.

Mai sazio della viva
poesia, su fil di lama,
iniziò allora forse
a chiedersi la misura
del verso, quando finì
tra le spine con lo schianto di un ramo.

18 settembre 2010

Domenico Adriano
Roma